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![]() Vitto, 5 anni spritzina di Paperopoli, ma periferia. CHE FACCIO? essere minchia, però con laurea. Sono middle [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Francesco TRENTO, Aureliano AMADEI, VENTI SIGARETTE A NASSIRYA HO VISTO ho visto nascere il Torelli Sudati Rugby Club. e scusate se è poco. STO ASCOLTANDO PIXIES, DE ANDRE’ ABBIGLIAMENTO del GIORNO La felpa del Torelli Sudati Rugby Club ORA VORREI TANTO... Un passaporto malese. E chiamarmi Yanez. STO STUDIANDO... Sono alla ricerca di me stesso. Oh...eccomi! ero sotto al comò. OGGI IL MIO UMORE E'... non so dove sia. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: JOHNTRENT MARILESA MIKNESIAC MRSTRENT THELMA RAC SPUATCH JANE_D LAFLETCHER ICY83 BEATRIX_K CHICKFIT ODUM VIOLANTE DRAMAQUEEN SHAULA BOPPE KILLERCOKE CERES SABRY8 APINA HARLOK CATEYE MENTIRA MIRò CHOBIN DANKO ZILVIO VAMPINA DI0 CRUSCA CARAVITA SQUALONOIR BAJI LAH ADEMARKI AZURA TELETE TEMPORALE OSHùN FECK-U DRAUEN ANDREA1000 MATAN TWILIGHT UèUè BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Tuesday, December 02, 2003 - ore 00:21 Giampaolo Pansa Ieri son stata a vedere la presentazione del libro di Gaimpaolo Pansa sulle stragi compiute dai partigiani in Italia dopo il 25 aprile. Ero un po' dubbiosa, dato che se ne è fatto un gran parlare di questo libro, spesso a sproposito. "Il sangue dei vinti" non l'ho ancora letto, e a questo punto son curiosa, ma non mi ha fatto una grande impressione Pansa. Ha detto, ad un certo punto, che lui si aspettava dai partigiani un comportamento più consono agli ideali che sventolavano, libertà....democrazia...giustizia...e a quel punto io mi son permessa di chiedere come potesse pensare che dei ragazzi tra i venti e i trent'anni (questa infatti l'età di molti capi partigiani) potessero farsi interpreti puri e senza macchia di ideali che la cultura fascista in cui eran cresciuti non aveva loro permesso nemmeno di conoscere. Mi è stato risposto che allora secondo la mia tesi non sarebbe servita a nulla la guerra partigiana...che non sarebbe stata quell'esperienza di crescita, quell'episodio fondante della nuova repubblica... Io non capisco il perchè di questa replica. Io ho solo detto che è inutile aspettarsi dai partigiani chissà quali qualità superumane. Eran uomini che vivevano in un momento drammatico e duro. Dal 1935 molti di loro non avevano conosciuto nulla se non la vita militare...dal 1943 prendevano parte ad una guerra civile spietata. Alcuni di loro avevan perso i parenti nelle rappresaglie nazifasciste. Non si può giustificare chi tra loro scelse la via della vendetta, della giustizia sommaria, di cui furono vittima anche persone che col regime non avevano nulla a che fare. Però non li si può nemmeno giudicare in base a valori che altri attribuirono loro.... Nell'immaginario comune esiste l'immagine romantica e sbahgliata del partigiano che lotta per la libertà nella piena consapevolezza dello scopo della sua lotta. Palle. Questo valeva forse per una piccola parte, per alcune persone acculturate che riuscivano a capire dove stesse l'errore, il peccato originale del fascismo. La mia impressione è che la lotta non fosse tanto una questione ideologica, quanto piuttosto istintiva. Per la povera gente istintivamente ormai il Fscismo era un male...una disgrazia che aveva portato il paese alla rovina e molta gente al camposanto... Come giudicare queste persone che avevan visto loro connazionali scannare i loro cari? Certo, è necessaria un'inchiesta sui fatti del dopoguerra, soprattutto perchè si parla di almeno 20000 morti...almeno...ma bisognerebbe fare molta attenzione nel giudicare. Spero che il libro di Pansa non contenga giudizi, anche perchè per ammissione dello stesso autore non si tratta di una ricerca completa su tutto il territorio nazionale. LEGGI I COMMENTI (2) PERMALINK |
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