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Tuesday, December 02, 2003 - ore 21:50
Se le persone solo sapessero
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Se le persone solo sapessero quello che accade dietro le mura delle case, diventerebbero ancor più morbosamente curiose di quel che sono.
Seguiamo un ragionamento di Lombroso, che nel "De curiositate hominis" ci parla di una sua paziente, S.F., che da quando aveva visto una volta dalla finestra il vicino spogliarsi non faceva altro che scrutare, scrutare e scrutare per poterlo rivedere. Il vicino non le stava particolarmente simpatico, né era particolarmente attraente, ma in lei ormai c'era l'impellente necessità di sapere cosa faceva se passava davanti a quella maledetta finestra. Per Lombroso, il caso di S.F. diventa il paradigma del curiosismo (cfr. Freud, "La curiosità del prenatale", ed. Paoline), un fenomeno che investe tutti, in maniera maggiore o minore. Il bambinismo è lo stadio più grave del curiosismo (come noto, Freud chiamava il bambino "perverso polimorfo"), e riguarda tutti quegli individui che non possono staccare gli occhi da un evento che li riguarda, perché devono vedere assolutamente come va a finire. Una scenata tra due fidanzati, un distratto che sta per fare un'idiozia, una rissa al bowling, gente che fa sesso nei bagni delle discoteche: sono solo alcuni degli esempi concreti in cui il curiosismo si manifesta. Tra le accezioni più comuni del curiosismo, il guardonismo, il cerchiobottismo (usato per tenere a bada contemporaneamente a quella del focus attentivo un'altra situazione verso la quale non si nutre interesse), lo statismo, in cui addirittura le funzioni vitali cessano fino al compiersi dell'avvenimento sperato.
Come per altri fenomeni studiati da Lombroso, anche nel curiosismo il corpo si modifica: il curiosista tipo è contraddistinto da occhi a bassorilievo (ossia sporgenti dalle orbite per più della metà del loro diametro effettivo), zazzera presbiteriana, sudismo alle mani, e frequenti sbalzi di umore (per es., cita Lombroso, quando si tenta di distrarlo dal suo focus).
I curiosisti, spesso solitari, più raramente dediti a convegni in circoli, hanno una lunga tradizione di persecuzione: duemila anni fa si riunivano nelle catacombe, e per oltre milleduecento anni sono stati fatti oggetto di aspre persecuzioni prima, di ignominiose discriminazioni poi. Nel 1981 il Presidente Pertini ha concesso un'amnistia a tutti i curiosisti italiani, favorendone un limitato associazionismo in luoghi dette "curiosteri" o semplicemente "curie". Oggi sono una fascia di popolazione mondiale rispettata ed integrata nella società, in cui possono esprimersi in assoluta libertà. Tra i curiosisti più celebri, il generale alcolista Giulio Cesare, i giornalisti Bernstein e Woodward (quelli del caso Watergate), il regista e scrittore Michael Moore, il guardone Larry Clark, la speleologa Lara Croft, e Lombroso stesso.
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