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Tuesday, January 31, 2006 - ore 10:36
Visioni
(categoria: " Vita Quotidiana ")
concludo i miei post teatrali con la segnalazione di questo spettacolo visto Sabato in quel di Cecina (Livorno) --> ogni tanto anche noi qualcosa di buono lo facciamo!
Ubu incatenato

Unico attore in scena per circa unora e mezzo. Una riflessione intelligente e ironica sul concetto di libertà (
La libertà e non
Le libertà... come quelle che ci propone qualcun altro di nostra conoscenza!!!!)
Ma al di là dei contenuti, unesperienza audio-visiva non indifferente. Un attore, che poi è anche autore e regista, che usa veramente il suo corpo (voce e movimento) come fosse uno strumento musicale. Precisione assoluta del gesto, modulazione della timbrica e del ritmo vocale che a volte mi sembrava di essere a un concerto invece che a uno spettacolo teatrale! Capacità di trasmettere una fortissima energia - e in questo contribuiscono delle musiche spaziali --> un certo Gianluca Misiti - tanto da farmi accapponare la pelle e stringermi lo stomaco per più di una volta. E questo a me basta per giudicare ben riuscito uno spettacolo!!!
E cmq... in un momento come il nostro, in cui tutti si riempiono la bocca della Realtà Virtuale, spesso in maniera sterile e senza comprenderne il significato e i risvolti profondi ( mi vengono in mente alcuni squallidissimi personaggi che hanno fatto lezione al mio master!!!

), questa compagnia - FortebraccioTeatro - propone una prospettiva interessante, soprattutto perché elimina quel terribile concetto di illusione di realtà o giochino magico a cui di solito siamo abituati da queste cose.
E uno sguardo politico, secondo me. Realtà virtuale non significa creare una copia della realtà sensibile e spacciarla per vera. Significa costruire una realtà altra, aritificiale, ben consapevoli che sia artificiale, e dialogarci per cercare nuove soluzioni nella realtà sensibile, che è poi quella in cui noi viviamo.
Mi piace pensare che la Realtà Virtuale possa servire per espandere i confini della nostra realtà, ma non per ingannarci attraverso giochini illusionistici sterili e forse anche dannosi, come spesso accade! (Sempre il mio master in questo è stato veramente orribile!!!)
Detto ciò... questo spettacolo, e in generale questa associazione teatrale, è un felicissimo
connubio tra arte e scienza, questione su cui ho sbattuto la testa per anni e che ancora mi affascina tantissimo!
Consiglio vivamente!
buongiorno a tutti e tutte!
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