![]() |
|
|
![]() |
![]() alez, 35 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Teatro Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO ROMANZI Memorie della Contea di Ecate - Edmund Wilson (una palla!) Balzac e la piccola sarta cinese - Daj Sijie TEATRO Faust - da Goethe HO VISTO Riccardo III del divino Al Pacino! Frida Kahlo (donne, guardatelo!) Eyes Wide Shut Tim Burton STO ASCOLTANDO Dream Theater Salsa cubana Pain of Salvation ABBIGLIAMENTO del GIORNO Solitoscarpone ORA VORREI TANTO... Fuggire da qui STO STUDIANDO... Shakespeare, Coriolano Shakespeare, Macbeth Shakespeare, Re Lear OGGI IL MIO UMORE E'... Come il tempo ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) una meraviglia? guardare mia nonna che a 93 anni arroscisce quando le dò un bacio.. BLOG che SEGUO: alez MSN: spleenes@yahoo.it "...mi piace immaginare cose immaginarie che la gente non comprende o non è capace di vedere..." Il matto del villaggio "...mille pensieri di mille strade da percorrere una gran voglia di liberarmi da queste catene e spiccare il volo." La linea dell’orizzonte "A volte basterebbe semplicemente spostarsi un attimo per cambiare visuale..." Il fiume che corre "Ricordate senpre che ridare fa ben!!!" Lo scantabauchi "Sono contenta di tutto ciò che ho perso e lasciato perchè ha dato posto al presente..." La mia cuginetta!!! Sto esplorando freng0 sevan Evissa Grezzo ika80 ... BOOKMARKS TPR-CUT (da Teatro / Associazioni Teatrali a Padova ) UTENTI ONLINE: |
Wednesday, February 01, 2006 - ore 12:51 Psiconauta cercasi Mia cugina A. è scomparsa in un incidente stradale nel febbraio di 2 anni fa. Questa notte ho sognato di lei. Abbiamo 10 anni e sto andando a trovarla presso la stazione di servizio di suo padre. Gioca sul piazzale accanto alle pompe di benzina, seduta su un triciclo colorato. Non mi risulta che suo padre, mio zio, sia mai stato benzinaio ma la stazione di servizio è precisamente quella smantellata 15-20 anni fa in via Sorio, angolo via Crimea. Come cazzo faccio a ricordarmela, i sogni sono così bizzarri.... Mi dirigo verso mia cugina, lei mi vede, mi sorride e mi saluta con allegria. Buio. Il sogno si sposta in campagna lungo una ferrovia. C’è un solo binario sul quale sferraglia un treno merci troppo piccolo per essere vero. Il treno esegue movimenti a scarti veloci e improvvisi esattamente come un modellino ma dalle proporzioni sembrerebbe un trenino di Gardaland. Un trenino merci di Gardaland.... Mi guardo attorno: campi, colline. E’ tutto grigio e rosso. Credo sia inverno. Tramonto infuocato. Sto passeggiando in compagnia di due dei miei zii e mio cugino L.. Sembra la classica passeggiata campestre di dopo pranzo di un qualche giorno di festa. Il sogno ci porta in un largo e ordinato viale alberato di cipressi tutti in fila, sembra l’ingresso di un cimitero. Davanti a noi, sul viale, c’è la botola in ghisa di un tombino simile a quello degli acquedotti cittadini. “E’ il mio blog! - dico io – se trovo l’indirizzo giusto, ve lo mostro”. Dopo un paio di tentativi recito a voce alta la formula corretta: “Spritz.it/regina lia-margherita/alez”. Chi cazzo sia e che c’entri “regina lia margherita” non saprei dirvelo. E credo di essermelo pure domandato. Ma il blog si apre e, con un monotono rumore di motorino elettrico, la botola si solleva verso l’altro esattamente come ci si aspetta da un coperchio. Apertosi del tutto, una luce giallastra posta al suo interno si accende automaticamente. Mi avvicino, mi inginocchio e dall’alto mi affaccio nel blog. I miei parenti mi seguono e, primo fra tutti, si china mio padre, sbucato dal nulla. L’interno del blog sembra una piccola stanza sotterranea. Ha la forma di una minuscola piramide con la base quadrata dilatata. La botola è il vertice della piramide. E’ un sottotetto, non più profondo di un metro e mezzo, fatto di mattoni forati rossi. Puzza di umidità e la spartana luce giallastra illumina degli oggetti. Una motosega posta pericolosamente in bilico su un rastrello di ferro. Una cassetta di legno per la raccolta della frutta. Un tosaerba a motore rosso e arrugginito. Altri oggetti alla rinfusa: corde, zappe, attrezzi ad contadino. E poi... un ragno! ![]() Peloso, nero, enorme come una mano aperta, sta camminando agganciato alla parete obliqua del sottotetto. E’ velocissimo e non faccio in tempo a urlare “attenti!” che il ragno balza fuori, aggressivo, sembra affamato. Mi sono svegliato, sudato e terrorizzato, ed ho pensato che, se me lo fossi ricordato, avrei raccontato il mio sogno sul blog, quello vero però. Ora spero solo che un qualche divertito navigatore della psiche abbia voglia di spiegarmelo. ![]() Alessandro COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
|||