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mercoledì 8 febbraio 2006 - ore 10:16
(categoria: " Università / Scuola ")
Gente, non ci posso ancora credere...
ho fatto il primo esamedella mia nuova carriera universitaria.
E per come era cominciato devo dire che mi è andata di lusso.
All’inizio quando ho cominciato questo nuovo corso di laurea pensavo sarebbe stato più facile, perché ho 31 anni e una maturità diversa da quando ne avevo 19 (ahn sì?

), perché in tot anni di studio avevo imparato a studiare, perché di diritto ne avevo studiato in varie salse, perché non avevo paura dei prof dato che spesso mi trovo dall’altra parte della cattedra.
TUTTE MINCHIATEAvrò anche un metodo di studio, ma tempo ne ho poco, quindi non sono arrivata preparata quanto avrei voluto e quindi sono ricascata in tutto quello in cui avrei potuto ricascare: panico che mi blocca la capacità di concentrazione in primis. E quindi non ho potuto sfruttare tutto quello che pensavo di avere dalla mia.
Con queste premesse insomma la settimana scorsa ho fatto sto scritto di Diritto Pubblico, le prime due domande erano normali e pure su temi interessanti e le ho fatte bene, la terza era una domanda di dettaglio che mal si adattava a un tipo sintetico come me. Infatti non la sapevo, avevo letto l’argomento, avevo concluso che era pocho chiaro, ma troppo di dettaglio per i miei gusti per approfondirlo. Pertanto ho dato fondo a tutte le mie conoscenze dei principi in materia per tirare fuori una risposta, che di per se non era sbagliata, ma fondamentalmente non c’entrava un cazzo. A dire il vero io speravo c’entrasse un po’, che fosse solo un po’ vaga, invece al prof è sembrato che non c’entrasse proprio niente. Fatto sta che venerdì esce la lista degli ammessi all’orale, senza però i voti dello scritto.
Quindi stamattina vado all’orale (ero la prima della giornata, non erano ancora le nove), mi siedo e il prof mi annuncia che il mio compito è al limite della sufficienza, perché la terza domanda in pratica non l’ho fatta. Cominciamo bene. Ondata di panico, ma gli spego che in effetti nel libro che ho usato, quella cosa non l’avevo proprio capita e allora, dopo il compito, ero andata a vedermela in un altro. La cosa funziona, il prof si interessa, mi chiede che libro e me la fa spiegare.
Dopo di che mi fa altre 2 domande non facili, ma non di dettaglio, cui per fortuna ho risposto bene perché ci avevo le idee chiare. Non ho saputo qualche termine, perché il cervello non era dalla mia parte stamattina, ma alla fine per come era cominciata è finita fin troppo bene: 27.
Tutte minchiate... se non è per un motivo è per un altro, fare gli esami è sempre dura uguale.
E adesso vediamo se riesco a darne anche un altro questa sessione, dicono che il programma è poco e il prof è buono... sarà, ma non prendo in mano un libro di filosofia dalle vacanze di Natale!
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