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![]() Pigi, 26 anni spritzino di Monselice - PD CHE FACCIO? Bancomat umano Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Il paradiso degli orchi HO VISTO Vizi di famiglia STO ASCOLTANDO una canzone in loop che mi martella i timpani...ma la adoro comunque! ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... come rispedirlo ad Arcore! OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno 2) Dimenticare 3) quando word2000, per la terza volta al termine del tuo lavoro ti dice: -il programma ha eseguito un'operazione non valida e verrà terminato. Tutti i dati non salvati andranno persi. a)chiudi; b) dettagli (di cui di solito si capisce niente e comunque non serve a niente). MERAVIGLIE 1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero |
Friday, December 05, 2003 - ore 01:08 Cento colpi di motosega prima di andare a dormire I lavori iniziati la settimana scorsa con l'abbattimento degli alberi di viale della Repubblica, stanno facendo discutere. Molti i dissensi, ma tanti anche i sostenitori del provvedimento. Quali i motivi dei pareri favorevoli? La pericolosità di quel tipo di alberi, soprattutto durante i temporali e l'inagibilità dei marciapiedi del viale stesso, provocata dalle radici degli alberi. I contrari contestano un'operazione che non ha tenuto conto delle condizioni di ogni singolo albero ma che ha invece voluto eliminarli senza distinzioni, riducendo così ulteriormente quel che rimane degli spazi verdi monselicensi. Difficile Fabio Conte, Erode arboreocapire le ragioni che hanno spinto l'amministrazione comunale a svolgere quello che la tabella dei lavori denomina "manutenzione ordinaria del verde pubblico". Ma se questa si chiama manutenzione, già temo quello che potrebbero fare alla mia Punto per l'intervento di "manutenzione programmata" che la aspetta ai ventimila chilometri… Ciò che mi fa ridere - ma dovrebbe farmi piangere! - è che noi di satyriconweb.it l'avevamo pronosticato. Con questo non vogliamo diventare i saccenti della situazione, ma se vi andate a leggere l'articolo del 2 luglio 2002 intitolato "Se gli alberi potessero parlare" capireste cosa voglio dire. Adesso però non mandate e-mail a Tarquinio per chiedergli i numeri del lotto! Se ne avesse di buoni li avrebbe già giocati per pagarsi l'avvocato… Comunque gli alberi rimangono qualcosa di magico, ed ora che ci avviciniamo al Natale lo sono ancora di più. Pensate, ad esempio, come sono stati fantasiosi in Australia, dove hanno appeso agli alberi degli utili regalini dal sapore esotico. L'idea avuta da alcuni amministratori locali (che invece di abbattere gli alberi li sanno investire di compiti socialmente utili…) è finalizzata ad incoraggiare il sesso sicuro tra gli aborigeni. Infatti mentre vago nella foresta, colgo un frutto e mi ritrovo un profilattico. L'iniziativa promossa dal sistema sanitario ha in effetti ridotto le malattie a trasmissione sessuale nelle comunità indigene, anche perché molti aborigeni tendono a incontrarsi e a socializzare vicino o all'ombra degli alberi (ahinoi…dove lo faremo?). E così è partito il progetto "alberi-distributori di condom": speriamo che a Monselice il fatto che non ci siano alberi porti almeno ad un incremento di natalità! Per ogni albero tagliato un bimbo nato, invece che per Cogli il fruttoogni nuovo nato un albero piantato! Ma sembra anche che ci siano altri legami tra magia ed alberi: unione che non si consacra solo con la festività natalizia! Gli abitanti di un villaggio della Malesia, hanno assunto tre spiriti per combattere le gang di bracconieri degli alberi. Gli spettri formeranno una guardia permanente in una foresta vittima di saccheggiamenti continui in vista di rapidi profitti. Qualsiasi boscaiolo abusivo che abbatte alberi nella vasta giungla circostante, sarà infatti maledetto dagli Spiriti e perseguitato da una sfortuna che potrebbe persino provocarne la morte. In quella giungla, un'area di raccolta delle acque che defluiscono dal fiume Apin-Apin, il disboscamento è stato vietato nel 1996. Ma i ladri avidi, per quattro anni hanno ignorato le leggi. Cosicché giunto il tempo per un'azione drastica, gli abitanti di villaggio sono stati costretti a utilizzare il deterrente ultimo: un gruppo di driadi mortali. E' stata eretta una pietra magica nel centro della giungla per richiamare gli Spiriti e per conformarsi alle finezze legali moderne, nella pietra è stata impressa una denuncia scritta di responsabilità che dice: "coloro che tagliano gli alberi in questa area andranno incontro a un grande pericolo". Nel caso in cui vediate una lapide strana in viale della Repubblica Vita dura a Monselicevi consiglio di allontanarvi… Ma se gli uomini, per risolvere questi problemi di cui i politici non sanno che farsene, si rivolgono alle arti occulte, gli alberi sembra che tendano a risolverli da sé! Infatti, tornando in Asia, ho scoperto che un intelligente albero di mango ha imparato a camminare. Il mango deambulante si trova in un villaggio indiano: per spostarsi allunga un ramo fino a terra e gli fa mettere radici fino a trasformarlo in un nuovo tronco; a quel punto permette al tronco vecchio di seccarsi e morire. E' un cammino un po' lento ma funziona. Speriamo che il Fondo Sociale Europeo finanzi un corso anche per i pochi alberi rimasti nel nostro comune! Non ci resta che fare come a Kortrijk, in Belgio, dove non ci sono molti alberi e, per risolvere il problema, un consigliere della città vuole costruire un bosco portatile così che i residenti di diverse aree possano goderne a turno. Il consiglio comunale sta pensando infatti di risolvere il problema della carenza di zone verdi in un modo molto efficiente e sostenibile: un bosco a rotelle. Si tratterebbe infatti di alcune centinaia di alberi che verrebbero spostati tramite un container gigante. Si sa che le idee un po' pazze spesso si rivelano come utili ed economiche. Il problema che abbiamo noi è che bisogna avere almeno delle idee prima di capire se sono pazze o meno! E' per questo che forse quei cento colpi prima di andare a dormire dovevano essere indirizzati altrove! "Gli alberi sono lo sforzo infinito della terra per parlare al cielo in ascolto": questo è quanto dice molto poeticamente Rabindranath Tagore. Trovo che sia una frase meravigliosa che, con poche parole, esalta il valore incommensurabile dei più autorevoli rappresentanti del creato vegetale. Oggi, invece, sembra che la terra si accontenti di parlare al cielo solo attraverso tralicci, antenne e pali adatti a reggere soltanto meri cavi. Ormai però la situazione a Monselice appare irrisolvibile, anche perché gli alberi non crescono in fretta: il loro tempo dal mondo lo pretendono, non sono come noi, che ce lo facciamo rubare e moriamo nel tentativo di riprendercelo. Forse li tagliamo proprio per una sete di vendetta... LEGGI I COMMENTI (2) PERMALINK |
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