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![]() Vitto, 5 anni spritzina di Paperopoli, ma periferia. CHE FACCIO? essere minchia, però con laurea. Sono middle [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Francesco TRENTO, Aureliano AMADEI, VENTI SIGARETTE A NASSIRYA HO VISTO ho visto nascere il Torelli Sudati Rugby Club. e scusate se è poco. STO ASCOLTANDO PIXIES, DE ANDRE’ ABBIGLIAMENTO del GIORNO La felpa del Torelli Sudati Rugby Club ORA VORREI TANTO... Un passaporto malese. E chiamarmi Yanez. STO STUDIANDO... Sono alla ricerca di me stesso. Oh...eccomi! ero sotto al comò. OGGI IL MIO UMORE E'... non so dove sia. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: JOHNTRENT MARILESA MIKNESIAC MRSTRENT THELMA RAC SPUATCH JANE_D LAFLETCHER ICY83 BEATRIX_K CHICKFIT ODUM VIOLANTE DRAMAQUEEN SHAULA BOPPE KILLERCOKE CERES SABRY8 APINA HARLOK CATEYE MENTIRA MIRò CHOBIN DANKO ZILVIO VAMPINA DI0 CRUSCA CARAVITA SQUALONOIR BAJI LAH ADEMARKI AZURA TELETE TEMPORALE OSHùN FECK-U DRAUEN ANDREA1000 MATAN TWILIGHT UèUè BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Wednesday, February 08, 2006 - ore 14:35 Seksopolis Milana Runjic è una brava giornalista croata, che scrive per Globus in Croazia e The Believer negli Usa. Solitamente parla di sesso, definendosi una laica, o una credente non praticante. Nel senso che lei sesso lo fa, ma non si lascia troppo trasportare dai presunti significati mistici di cui a volte questo gesto è caricato. Mi ritrovo nella sua visione della sfera sessuale, e vi propino questo articoletto muy divertentoso. Buona lettura Anno nuovo, vita nuova Non dirò mai più: "È ora di andare a fare shopping in Italia". Nessuno potrà più chiamarmi piccola sprecona Internazionale 622, 22 dicembre 2005 Nel 2006 non mangerò più cioccolato a chili, ma a pezzettini. E solo quello nero, che ha meno calorie. Non mi farò le uova al tegamino dopo cena e quando mi offriranno dei pasticcini non ne mangerò cinque di seguito. Farò uno sport, al limite giocherò a scacchi. E come la lingua si rigenera parlando per ore con unamica, così rimetterò in sesto gli altri muscoli con lo yoga, il taebo, il no, lo zen, il kendo, il ken e la barbie. Al posto della Coca-Cola berrò il tè verde. Oppure berrò Coca-Cola da una borraccia senza etichetta. Per la prima volta nella mia vita conquisterò la vetta della collina che sovrasta la città. Appena farà più caldo andrò a pattinare intorno al lago Jarun. Sostituirò lo zucchero con quelle insipide pasticche dolcificanti. Eliminerò il pane per mezzora. Eviterò di camminare sul ghiaccio con i tacchi a spillo. Non spenderò più soldi in creme a base di citro-composti che idratano la pelle per ventiquattrore (ma anche più a lungo, se paghi di più). Quando andrò in centro a comprare una borsa, eviterò di tornare a casa con la borsa, delle scarpe e un indispensabile maglione. E non desidererò un nuovo tipo di mascara solo perché se lè comprato unamica. Non annuserò nuovi profumi finché non avrò finito quelli che ho già. Quando mi arriva lestratto conto della carta di credito, non bestemmierò come la figlia di uno stalliere. E comunque, se mi comprerò qualcosa, non dovrà saperlo nessuno: scendendo dalla macchina, infilerò tutti gli acquisti in buste più piccole e, se mio marito è in casa, li metterò in frigo. Posso sempre dire di aver comprato uno yogurt gigante. Non cambierò lo shampoo come una ninfomane cambia gli uomini. Mai, nemmeno spinta dalla suocera, dirò: "È proprio ora di andare a fare shopping in Italia". Nessuno, neanche chi mi vuole bene, potrà più chiamarmi "piccola sprecona". Nel mio matrimonio dirò basta ai tira e molla: non pregherò più mio marito per ogni bacetto e non ci saranno più parole dolci e delicatezze su ordinazione, ma solo quando ne ho voglia io. Va bene, non leggerò più la sua posta, in particolare i bollettini di Macworld, che tanto sono tutti uguali. Lui non leggerà più la mia posta e non ascolterà le mie conversazioni al telefono mentre finge di essere immerso nel lavoro. Sarò più brava a tenere il muso: invece di mezzora, lo terrò per almeno due giorni. Cè una relazione tra la durata del muso e una personalità forte. Non sbatterò più le porte e piangerò solo quando mio marito mi può sentire. E almeno una volta voglio farlo ingelosire. Così gli toglierò dalla testa quella frase, che lui ripete così volentieri, sul fatto che gli uomini scappano da me. Nel tempo libero terrò le distanze dalla quotidianità. Mi distanzierò prima dalle piccole cose, dai piccoli uomini e dai piccoli eventi. E poi anche dalle cose più grandi: i pettegolezzi, il bucato, il mal di gola quando bisogna uscire. Imparerò a parlare a voce bassa, la voce più pericolosa. Se ci siamo messi daccordo che io cucino e lui lava i piatti, allora io cucino e lui lava i piatti. Ok? Quando gli dico che è carino, mi aspetto che mi dica "anche tu sei carina". Non voglio il silenzio, soprattutto quando gli dico che lo amo. Nei giorni della spm (sindrome premestruale), tutto sarà subordinato al mio umore. Se serve, sfoglieremo vecchi album di foto. Lui mi farà le coccole e farà le flessioni ogni giorno, non importa se non ha tempo. Non parlerò più di sesso con tono disilluso. Non ci impegneremo solo per i valori spirituali della nostra relazione. Una buona conversazione è solo una buona conversazione, nonostante quello che ne pensiamo noi. Su questo è daccordo anche la mia migliore amica, che ha sempre preferito le relazioni con poche parole e più fatti. Tra laltro, bisogna che ci siano delle differenze tra il marito e la migliore amica. Quando mi spoglio, lui mi deve guardare. Accetterò il fatto che per lui il cotone non è sexy, visto che continua a ripetermelo. Gli porterò un bicchiere dacqua quando me lo chiederà durante la notte, ma non due volte di seguito. Quando gli rubo la coperta, avrà il diritto di svegliarmi. Ma in bagno non deve mai mettersi davanti allo specchio mentre mi trucco, così eviterò di disegnarmi le labbra sulla palpebra. La dottrina del "fare tutto insieme" qui trova un ostacolo molto serio. Non mi piace neanche "insieme nella vasca", perché lui occupa più spazio di me. Non deve stressarmi perché siamo sempre in ritardo. Litigheremo non più di una volta a settimana. Introdurremo lerotismo nella nostra vita quotidiana (be, questo è un progetto per i prossimi cinque anni, forse più complicato dellingresso della Croazia nellUnione europea). Il suo appartarsi e suonare la chitarra non sarà la cura universale contro lo stress. Anche il sesso avrà un effetto rilassante. Non lo escluderemo a priori solo perché è così faticoso. Tra laltro, potrà essere unottima compensazione in assenza di altre attività fisiche. A dire il vero, meglio non considerarlo uno sport. Cè poco da fare: noi non siamo dei tipi sportivi. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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