
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Thursday, February 09, 2006 - ore 09:22
binarismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
I binari li immagini come qualcosa che non finisce mai, qualcosa di interminabile, immutato, perenne. Due linee rette, poi curve, poi di nuovo rette, che non si fermano mai, comunicazioni infinite. Li immagini come binari, ed è la parola binario che ti fa già immaginare queste due linee di ferro. Binari che si incontrano e poi vanno avanti ognuno per la sua strada. Poi ci pensi, è vero, finiscono pure. Tipo a
Venezia. I binari a Venezia finiscono con quelle molle di ferro rosso, poco più in la c’è il mare. Più avanti non si va, i treni non nuotano, i binari non galleggiano. La forza del mare ha fermato i treni. Ma si fermano anche a
Milano, e allora non sembrano più nemmeno binari. Perché si fermano a Milano? Perché non continuano a correre e a parlare tutti i loro dialetti, tutte le loro lingue una di seguito all’altra? Non c’è il mare, c’è Milano, non è mare né oceano. E poi c’è
Roma. Anche lì finiscono, i binari si fermano, si arrestano come a Venezia. Ma a Venezia c’è quell’acqua marina, a Roma c’è solo una città. Perché non continuano? Perché devono fermarsi?
Perché fare finta che ci sia il mare…
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