Questo è ciò che voglio...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Credevo di dover perseguire chissà quale pista, chissà quale sogno per raggiungere ciò che volevo... ma cos’è che volevo? Eh, bella domanda... probabilmente le stesse cose che voglio ora, ma che ancora rimangono indefinite.
Oddio, proprio "indefinite" non direi: più che altro mi verrebe facile pensare e raggiungere cose pressochè materiali, ma che inevitabilmente porterebbero al vero e unico scopo di ciò che faccio... svegliarmi la mattina avendo un fine, anche se un fine vero e proprio magari non c’è, per il semplice gusto di
VIVERE, per non
"lasciarmi vivere"... pensare a me stesso innanzitutto, ai miei progetti, alle mète imminenti e a quelle un po’ più lungimiranti... realizzarmi... sentirmi
YEAH... insomma: star bene con me stesso, e tutto ciò accade quasi senza che me ne accorga, a causa spesso e volentieri di una moltitudine di pensieri che non fanno altro che sporcare la mia strada.
Accade giorno dopo giorno, anche quando magari s’inciampa e si cade, a volte rialzandosi subito scrollandosi la polvere di dosso, altre volte rimanendo per terra agonizzante dal dolore. Non ricordo dove e quando, ma una volta lessi da qualche parte che...
"La cosa fondamentale della vita non è evitare di cadere
ma imparare a rialzarsi ogni qualvolta che si cade."...un concetto di una semplicità così disarmante che a volte non si riesce a percepire, perdendo così di vista quello che potrebbe essere considerato un obiettivo primordiale: nessuno è perfetto, si cade più e più volte, basta rimettersi in piedi, basta volerlo, senza fretta, avendo la pazienza di avere
tempo.
Ascolto, ri-ascolto e stra-ascolto una canzone, LA canzone, o per meglio dire: la MIA canzone, solo e soltanto mia, senza correre il pericolo che magari un giorno mi cadrà in disgrazia...
Imogen Heap - Hide and Seek...una canzone il cui testo risulta tutt’ora a me completamente oscuro, ma mi piace un fottìo e per me è ciò che conta: magari le parole sono insignificanti, o stupide, o chissà quale altro significato celano in esse... sinceramente la cosa non mi tange: voglio solo ascoltarla riempiendomi di brividi senza pensare a nient’altro, mi basta sentirmi pieno e saturo di emozioni che hanno ragione di esistere, emozioni che condivido solo cone me stesso, e nessun altro... nessuno che avrà modo di proferir verbo alcuno, nessuno al quale potrei mai associare neanche una singola nota di questa melodia... perchè questa è la colonna sonora della consapevolezza, del guardare avanti, del menefreghismo, del sentirsi
STRONG anche quando magari non lo si è (ma facendo finta si può arrivare poi ad esserlo veramente...
"L’importante è crederci" si dice, instaurando così dinamiche implicite che portano via via all’autoaffermazione).
Ho scritto senza preoccuparmi minimamente di quanto lungo potrà mai essere questo POST, senza pensare minimamente a chi leggerà mai tutte queste parole messe una dietro l’altra e senza considerare affatto ciò che ognuno potrà pensare... perchè questo sono io, un po’ uomo di mondo e un po’ isolazionista, un po’ maturo e un po’ fanciullino, un po’ responsabile e un po’ cazzone, un po’ romanticone
"old style" e un po’ troia... un po’ costante e un po’ ambiguo... e spesso anche parecchio egoista e stronzo, ma me ne frego: ciò che più conta... è che vada bene, in un modo o nell’altro...
...e così sia!
