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Sunday, February 12, 2006 - ore 11:09
Ieri sera, parlando di omosessuali, mi è tornato in mente un aneddoto personale
(categoria: " Amore & Eros ")
Ogni genitore segue una sua propria tabella di marcia per quanto riguarda insegnare ai figli certe cose...Ma
i bambini sono come le vecchie che aspettano dal dottore: sparlano sempre tra loro di affari altrui, capendo fischi per fiaschi. E la tabella di marcia va in mona.
Io avevo 6-7 anni, ero arrivata al punto di nno ritorno in cui una nonna mi diceva della cicogna, l’altra del cavolo. Siccome sul sussidiario avevamo fatto il riassunto di Dumbo dove si parlava del volatile, ero più disposta a credere a quello.

Ma che succede? Un giorno a merenda faccio cadere i pennarelli al mio davanti di banco e quello grida:
- OH!! MA SEI GAY?!? Intuendo fosse un’accusa, dissi con tutte le mie forze il mantra di tutti:
- NO! GHEI 6 TU, CHI LO DICE SA DI ESSERLO! E poi, l’accusa:
- SEI NATA GAY! 



Finimmo a ceffoni. perchè nessuno dei due voleva essere qualcosa che nno sapeva bene cosa fosse.
Tornai a casa colla punizione di scrivere 170 volte
"Non devo alzare le mani in classe" e molto turbata.
Specie perchè a casa...col
cavolo 
che mi spiegavano! Glissavano tutti un po imbarazzati, perfino la zia giovane che di solito mi comprava il gelato di nascosto anche quando ne avevo già mangiati due.
- Papà, sono nata gay?
- Hee?? Ma cosa dici, fila a lavarti i denti!
- Ipa...mi ha portato la cicogna vero? Mica i gay?
- Ma chi ti ha messo in bocca certe parole Lavinia?? fila a catechismo!
- Zio, i gay li sai tu chi sono?
- No no...lo zio ti regala le figurine...dai che andiamo in edicola!
Col nonno manco provai. Era severo! Mi avrebbe dato di sicuro uno scappellotto sul sedere.
Ma le nonne...bah...senza tanta speranza, domandai a loro. Colle loro teorie.
- Lavinia, capirai quando sei grande...
- Ma io sono già grande! 
- Sono cose che non ti serve sapere...
- Ma io voglio saperle! 

- Ma vai a fare i compiti!
- Li ho finiti! 

Mi volevano fregare? Provai nel vocabolario elementare. ma non c’era. Mi era già capitato l anno prima colla parola "limonare" con cui avevo seguito lo stesso iter...nessuno voleva spiegarmela e mi vergognavo a chiedere ai miei compagni di classe perchè mi avrebbero preso in giro.

Ero in un vicolo cieco!! Internet non esisteva, l’enciclopedia del papà non la potevo toccare, nno avevo fratelli maggiori, in tv i gay ancora non giravano, la Littizzetto faceva la maestra di pianoforte a Torino...

Amen. Avrei aspettato la prima occasione per scoprirlo.
Ma io mi sono sempre data delle risposte. anche temporanee. Per stare tranquilla. Per mantenere un po di raziocinio.

Andai per esclusione:
I bambini (e gli animali) venivano portati dalla cicogna. Anche quelli grossi come Dumbo, ok? Questi bambini nati gay...dovevano per forza essere nati sotto il cavolo!
Ecco. L’altra nonna allora non aveva mentito! Si era solo confusa.
Ero serena ora? No, mannaggia! no!

perchè si aprirono subito un mucchio di domande irrisolte...
CHI chiede i bambini gay? I genitori possono scegliere? O decide la madonnina come diceva don Enrico col fatto maschi/femmine?
Abbiamo modo di rintracciare la NOSTRA CICOGNA per conoscerla? O non si può perchè vola sempre, come diceva la maestra?
COME SI DISTINGUE un bambino gay da uno non gay?
Quanti ce ne saranno stati in classe mia? A poco a poco, negli anni, trovai risposta a tutte. nei modi più disparati e disperati. tutte tranne l’ultima.
Poi quest’estate alla sagra di Torreglia, ho trovato il mio vecchio compagno di classe con cui mi ero presa a ceffoni. E che mi aveva detto di essere nata gay.
Mi piace la vita quand è cosi. Buffa. Dissacrante.
Questo ragazzo era accompagnato dal...fidanzatO. E una borsetta da donna coperta spolpa di paeittes, che pendeva dalla sua spalla.
Mi avvicinai e gli dissi:
- E io per colpa tua ho dovuto scrivere 170 volte non devo alzare le mani in classe! Di più, te ne dovevo dare!
Rimase senza parole. Proprio come me 13 anni prima.
Ma io ero finalmente soddisfatta. Avevo capito tutto!!!
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