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Tuesday, February 14, 2006 - ore 08:24


George Harrison 1° Parte
(categoria: " Vita Quotidiana ")


“Honoris Causa”…
Era ovvio che il primo chitarrista preso in considerazione sulla mia nuova rubrica è colui che ho esaminato e studiato di più fin da quando ho cominciato a imparare a suonare la chitarra una trentina di anni fa, il chitarrista dei Beatles, il compianto George Harrison. Per George ho voluto mettere più notizie possibili riguardo la sua carriera dagli inizi, con i Beatles, da solista e la sua tecnica cercando di restare il più sintetico possibile e ho dovuto comunque suddividere il post in 3 parti.


George Harrison: Liverpool 24/02/1943 Los Angeles 29/11/2001
1° Parte
Gli Inizi.
George Harrison era la chitarra solista dei Beatles. Agli inizi, era prevalentemente amico e compagno di scuola di Paul McCartney che lo volle a tutti i costi nei Quarrymen, il gruppo “Skyffle”di Paul e John , previa la supervisione di quest’ultimo. Il provino del giovane e taciturno George per guadagnarsi il posto di chitarrista nei futuri Beatles, fu la corretta esecuzione del riff di "Raunchy", che altro non era che un elementare fraseggio eseguito sulle corde gravi (per i chitarristi, le note sono: mi sol la la do/do#/do/do# la la , partendo dal mi basso). Questo la dice lunga sulle qualità tecniche chitarristiche assai approssimative a quell’epoca di Lennon & C.. Infatti, a 14 anni George, si potrebbe definire già un "chitarrista" poiché sapeva eseguire correttamente numerosi riff e assolo dei suoi eroi del momento, fermo restando che siamo negli anni 50 e quindi parliamo di Carl Perkins, Buddy Holly, Chuck Berry, Chet Atkins etc. Oltre a questo, George sapeva pure cantare discretamente, cosa che gli servì negli anni a venire. Sebbene nei Quarrymen, il “capo” Lennon effettuasse numerosi avvicendamenti, il nucleo John-Paul-George, rimarrà indissolubile fino al 1970.

Il “Beatle” George.
Inutile sottolineare che a livello compositivo George fu messo in ombra dal duo Lennon-McCartney. Tuttavia il suo ruolo nei Beatles era tutt’altro che marginale. Oltre ad essere stato l’artefice di quasi tutti gli assolo di chitarra, egli compose una manciata di memorabili canzoni, sbocciando come autore non prima del 1965, sebbene già nel 1963 sul secondo album "With The Beatles" troviamo una sua composizione, "Don’t Bother me", certamente sottovalutata, (anche da lui stesso) ma a mio avviso valida per quanto riguarda il giro armonico di accordi e assolo.



Fu il primo a portare innovazioni all’interno del gruppo e intraprendere strade e sonorità diverse. La prima novità assoluta di George fu quella di introdurre la chitarra 12 corde elettrica, la “Rickenbacker 360/12 De Luxe” ben presto imitato da numerosi chitarristi dell’epoca. Nessuno mi toglierà dalla testa che il suono di “A Hard Day’s Night”sia stato il punto di partenza del “brit sound” che ha influenzato una caterva di gruppi.



Un’altra strada importante iniziata da George fu quella della cultura e la religione indiana. Nel 1965, introdusse il “Sitar” in Norwegian Wood”, suonandolo ancora con il concetto della chitarra per poi imparare a suonarlo con grande maestria e, grazie a uno dei più grandi maestri di questo particolare strumento, “Ravj Shankar”.



Più tardi, verso la fine del periodo Beatles, George fu il primo a inserire nelle canzoni il “Moog”, la celebre tastiera elettronica in auge dagli inizi degli anni 70. Grazie ai tecnici degli “Abbey Road Studios” George fu il primo ad usare l”ADT” (Additional Double Track) un primitivo effetto che sdoppiava meccanicamente voci e strumenti, meglio conosciuto oggi come effetto “Chorus” usatissimo dai chitarristi. Fu il primo dei quattro a ospitare altri musicisti nelle sue canzoni. Uno su tutti, Eric Clapton, celebre il suo assolo su “While My Guitar Gently Weeps”. Durante le riprese del film Let It Be, portò all’interno del gruppo Billy Preston (assolo di piano in Get Back) che si diceva potesse diventare definitivamente il 5° beatle. Come possiamo notare, l’apporto di George Harrison con i Beatles fu di notevole importanza.
Fine 1° Parte.

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