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![]() ZIETTA, ** anni spritzina di PADOVA CHE FACCIO? sono un prodotto di nicchia Sono sistemato [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO SONO MEDIAMENTE METEOROPATICA E CICLOTIMICA!!! HO VISTO STO ASCOLTANDO ![]() DI DONNA ...Le infuocate carezze l’invidiabile savoir faire dolce intenso e brutale ah! Quanta nobile poesia padre, amante, padrone nel tuo conto corrente ah! In salute ed in malattia finché morti non ci separi Vorticosa passione o mia belva insaziabile nel tuo caldo e accogliente harem In salute ed in malattia finché morte non ci separi Fai di me la tua geisha fai di me la tua umile serva... CARMEN CONSOLI CONFUSA E FELICE Sai benissimo che una goccia inonda il cielo È così piccolo il mondo che ci osserva Sai benissimo che non chiedo tanto adesso È così limpido il mare che ci ascolta che ci addormenta Rit. Vorrei tentare Vorrei offrirti le mie mani Vorrei tentare Vorrei difendere questo momento E penso di sentirmi confusa e felice E penso di sentirmi… Sai benissimo che sto tremando e non c’è freddo e sono vittima di questa gioia immensa Sai benissimo che nulla può scalfirci adesso È così fragile il mondo che ci aspetta, che ci spaventa.... CARMEN CONSOLI ABBIGLIAMENTO del GIORNO ![]() ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) CARPE DIEM! 2) la libertà sempre e comunque |
Thursday, February 16, 2006 - ore 11:22 ZIP A pagina 21 smise di leggere: Philip Roth le faceva sempre quell’effetto. Andò in camera, chiuse la porta e prese dal comodino la scatola con il vibratore nuovo di zecca. Quanto tempo le donne impieghino davanti a uno scaffale prima della scelta di questo oggetto, che cosa le motivi nella decisione finale, con che sguardo si avviino alla cassa, è un mistero la cui comprensione gli uomini, anche i devoti, baratterebbero con quello della Santissima Trinità. Il suo era di metallo satinato, medium e si chiamava Zip. Per suggerire che produceva l’effetto alla svelta. Verificò e, a pratica iniziata, ebbe una sensazione inedita: Zip cresceva, per lungo e per largo, pulsava, era vivo ed entusiasta. Il tempo fu da record. Zip sussultò con lei e, rapido come era venuto, tornò ai livelli di partenza. Stupita, consultò le istruzioni (che esistano istruzioni per l’uso è una cosa di cui gli uomini sono per qualche ragione convinti, dato che le hanno sempre cercate invano sul proprio ventre): non c’era menzione alcuna del fenomeno appena sperimentato. Romantica, la considerò un derivato della passione. Trascorse con Zip un anno sfrenato: sere, mattine, ore della siesta, slanci nella pausa caffè, improvvisazioni al bagno durante una cena piena di coppie stanche eppurtuttavia reduci dalle Mauritius. Nel giorno dell’anniversario Zip fece cilecca. Ronzò a vuoto, distratto e impassibile. Non sentendosi di cambiarlo per questo, acquistò in farmacia le pile blu che, aveva sentito dire, davano energia anche ai morti. Ci fu un tempo supplementare di felicità, poi il fischio finale. Si arrese, ricominciò a guardarsi intorno, a passare davanti alle vetrine della "Voglia matta 2". Poi, un pomeriggio tornò a casa anzitempo. Sua figlia era in veranda. Leggeva, ma il libro era rovesciato. Girando la testa decifrò il nome dell’autore: Philip Roth. Andò in camera, aprì il comodino e poi la scatola. Zip era ancora caldo. (g.romagnoli) COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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