![]() |
|
|
![]() |
![]() alez, 35 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Teatro Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO ROMANZI Memorie della Contea di Ecate - Edmund Wilson (una palla!) Balzac e la piccola sarta cinese - Daj Sijie TEATRO Faust - da Goethe HO VISTO Riccardo III del divino Al Pacino! Frida Kahlo (donne, guardatelo!) Eyes Wide Shut Tim Burton STO ASCOLTANDO Dream Theater Salsa cubana Pain of Salvation ABBIGLIAMENTO del GIORNO Solitoscarpone ORA VORREI TANTO... Fuggire da qui STO STUDIANDO... Shakespeare, Coriolano Shakespeare, Macbeth Shakespeare, Re Lear OGGI IL MIO UMORE E'... Come il tempo ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) una meraviglia? guardare mia nonna che a 93 anni arroscisce quando le dò un bacio.. BLOG che SEGUO: alez MSN: spleenes@yahoo.it "...mi piace immaginare cose immaginarie che la gente non comprende o non è capace di vedere..." Il matto del villaggio "...mille pensieri di mille strade da percorrere una gran voglia di liberarmi da queste catene e spiccare il volo." La linea dell’orizzonte "A volte basterebbe semplicemente spostarsi un attimo per cambiare visuale..." Il fiume che corre "Ricordate senpre che ridare fa ben!!!" Lo scantabauchi "Sono contenta di tutto ciò che ho perso e lasciato perchè ha dato posto al presente..." La mia cuginetta!!! Sto esplorando freng0 sevan Evissa Grezzo ika80 ... BOOKMARKS TPR-CUT (da Teatro / Associazioni Teatrali a Padova ) UTENTI ONLINE: |
Thursday, February 16, 2006 - ore 13:06 La tenda nera ![]() Oggi a Padova e dintorni c’è un tempo di quelli... indefinibili. Non piove ma è bagnato. Non è nebbia ne’ foschia... ma che cos’è? Chi mi aiuta? Sai, è quella pioggerellina sospesa che la terra non vuole e il cielo rifiuta. Ti spiego come funziona... la gocciolina microtica sta lì, davanti al tuo naso, aspetta il tuo passaggio e... tac!... si appoggia sulla spalla. La gocciolina si stiracchia. Poi urla alle compagne: “Ehi! Ragazze! Qui si evapora!”. A quel punto non c’è più nulla da fare. Ti senti investire da infinite invisibili goccioline umide e fredde che si infilano sotto agli abiti per cercare in po’ di caldo. Tu, invece, cominci a gelare e quando l’umidità arriva a toccarti la pelle, il tuo corpo comincia a rifiutare ogni tipo di contatto, vorresti tornare al caldo e svestirti, svestirti, svestirti e rannicchiarti sul termosifone e dormire e sognare. Allora io oggi faccio così. Vado a Parigi in un atelier di sartoria molto esclusivo. E’ notte e sono nascosto dietro ad una grossa tenda nera. Sento lontani i suoni di un orchestra jazz. Sono le note di un tango. Il calendario su una parete mi suggerisce “Fevrier”. Filtra un filo di luce dalla saracinesca abbassata della vetrina. Sento passare risate ubriache fuori, sulla strada. C’è festa. E’ carnevale. Nel semibuio intravedo sui soppalchi dei manichini. Indossano abiti alla moda. Hanno forme maschili e femminili. Scendono dal soppalco e, a coppie, cominciano a ballare... Da dietro la mia tenda spio quel che succede durante la notte nell’atelier parigino... Alessandro Mi spiego. La tenda nera è la mia immaginazione, il luogo in cui mi nascondo. Il tempo fa schifo e oggi ho cominciato a leggere il testo teatrale “Il ballo dei manichini” di Bruno Jasienski. Vi racconterò. notte a tutti... (mammamadonnamiamaremmamaiala che tempo!) LEGGI I COMMENTI (9) PERMALINK |
|||