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Thursday, February 16, 2006 - ore 15:32
real politik
(categoria: " Pensieri ")
Normalmente non mi sfiorerebbe nemmeno il pensiero di parlare di politica in questo sito. Non perché lo ritenga inadeguato, ma per le mie esigue competenze nel settore… Le mie ultime riflessioni, però, meritano un riassunto in queste pagine.
Avevo pensato ad una digressione per farvi capire da dove partire, ma mi è venuto un mal di testa pazzesco a cercare di dargli un minimo senso logico; e l’ho perciò cancellata. Diciamo solo che ho avuto un percorso molto travagliato e attualmente mi attesto su posizioni sinistro-moderate.
Parliamoci chiaro: alle prossime elezioni c’è un foglio con dei simboli e dei nomi scritti sopra. Ed è giusto e doveroso tracciarci sopra una croce. E se il centro destra attuale, francamente, con il bel faccione tricologicamente corretto che lo rappresenta, è invotabile, trovo che la coalizione di sinistra stia facendo del suo meglio per non farsi votare: programmi abbastanza generici e già da ora lapilissianamente inapplicabili. I suoi schieramenti sono talmente lontani l’uno dall’altro e le loro idee talmente inconciliabili che già da subito si capisce che non può funzionare. Ma resta il fatto che qualcuno deve governare.
Resterebbe il voto estremo: Alleanza nazionale o Rifondazione comunista. Partiti che in questo momento, almeno a livello di coerenza, sono leggermente più credibili rispetto ai pastrocchi dei centristi (destri o sinistri che siano).
Ma la possibilità che questi due schieramenti vadano al potere è talmente esigua e i programmi talmente rischiosi che “rischiare” il voto mi pare un’opzione da valutare molto attentamente.
Si potrebbe andare tutti allegramente al mare, ma non occorre ricordare che si vince anche con pochi voti. Basta averne di più degli altri. Annullare la scheda porta grossomodo allo stesso risultato.
Devo dirvi la verità. Io e il mio amico Paolo l’altro giorno in birreria, ci siamo scervellati per ore. Bisognerebbe partire da zero, ma il nostro amico Panto, ad esempio e la sua indipendenza Veneta fa ridere i polli. Costituire un partito di gente onesta e credibile in Italia lo farebbe ancor di più… e poi il neonato movimento non avrebbe i mezzi per farsi conoscere. E se li avesse si confonderebbe nel mucchio o lo farebbero tacere con le buone o con le cattive.
La scelta del meno peggio non porta da nessuna parte: se vince la destra ci faranno una testa (ed un culo) così… se per caso vince la sinistra staranno su un anno e poi la destra ci dirà: “ve lo avevamo detto e adesso pagate per i vostri errori…”
Cosa rimane? Mi sembra chiaro: fare come abbiamo fatto io e Paolo. Ci siamo presi un’altra birra e abbiamo cominciato a parlare un po’ di figa. (scusate la finezza)
Non è ancora la soluzione finale ma bisogna pur sopravvivere.
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