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![]() ZorroBobo, 30 anni spritzino di San Francisco CHE FACCIO? Aiuto...Produco... Sono single [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO l’elenco del telefono HO VISTO tante cose STO ASCOLTANDO parecchio ABBIGLIAMENTO del GIORNO mutande ORA VORREI TANTO... tanto... STO STUDIANDO... tutto OGGI IL MIO UMORE E'... si ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) e se fuggissi via lontano? 2) Dimenticare 3) essere convinti d dare tanto a una persona e poi scoprire che in realtà nn gli hai lasciato nulla.... MERAVIGLIE 1) che l'inter vince lo scudeto 2) Riscoprire vecchie amicizie quando meno te l'aspetti... 3) Vedere qualcuno che ride, sapendo che ride PER TE e non DI TE. |
Monday, December 08, 2003 - ore 21:32 Pensavo a quanto le nostre vite erano state diverse in questi anni, e anche simili in fondo, due di due possibili percorsi iniziati dallo stesso bivio. Lui non si soffermava su nessuna storia troppo a lungo; sembrava che disponesse di una tale varietà di episodi e personaggi da non sapere quali scegliere per noi. Ha raccontato di quando era andato a Oslo con una ragazza conosciuta a un concerto, e un sabato avevano deciso di portare fuori città la nonna di lei che viveva in una casa di riposo. Si erano spinti fino a una valletta meravigliosa con un torrente, avevano sistemato la nonna su una sedia pieghevole per farle guardare l'acqua che scorreva. Poi erano andati nel bosco poco lontano a fare l'amore e quando erano tornati la nonna era morta. Guido ha detto «Per il puro piacere estetico, credo, la vista della piccola valle perfetta e il torrente cristallino e lo spazio senza limiti, dopo aver guardato solo le pareti dell'ospizio per anni. E non avevamo la minima idea di cosa fare, l'abbiamo sdraiata sul sedile di dietro della macchina e coperta con un sacco a pelo e siamo tornati verso la città per avvertire qualcuno. Ci siamo fermati in un bar a telefonare, e quando siamo tornati fuori ci avevano rubato la macchina con dentro la nonna morta». Mi chiedevo se tutto quello che raccontava era successo davvero, o invece se l'era inventato mescolando elementi accaduti e altri immaginati, altri sottratti a persone che conosceva. Non mi importava molto saperlo: quello che contava era il suo modo di riempire le parole di vita spingerle avanti, sostenerle fin che avevano provocato emozioni in noi che ascoltavamo. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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