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Tuesday, December 09, 2003 - ore 15:04
Pudore e sudore
(categoria: " Riflessioni ")
Brutta cosa nella vita non riuscire a trovare risposta a certe domande, domande sull'esistenza, domande su quale marca di cracker comprare, domanda ed offerta.. Le domande che ci si pone da stonati riescono ad essere quelle che danno più spunti di riflessioni, un po'per il loro non appartenere a questo mondo, un po'per il fatto che generalmente sono cazzate di dimensioni colossali, un po'per uno non fa male a nessuno. L'altra sera, mentre mi trovavo in coda al Nirvana per tentare di uscire, ho starnutito (con la mano davanti al naso, ho fatto le scuole alte per qualcosa..). Alla prima onda sonora del mio starnuto molti hanno cercato un
k-way o riparo sotto qualche colonna del locale, per poi uscirne per falso allarme una volta accortisi del pericolo evitato dalla mia mano. Qualcuno timidamente ha detto "
salute", ed ho ringraziato. "Salute" si dice anche a chi.. ehm.. rutta, oppure si dice "
Bon pro". Il rutto è segno di maleducazione per la quasi totalità del genere umano, in realtà spesso è solo segno di sofferenza dello stomaco. Per il rutto si sono trovate appunto due forme di risposta "educata".
Ahimè, un'altra forma d'espressione dell'uomo, spesso celata da un'opinione pubblica razzista è il peto. La puzzetta. La "pernacchia". Chiamiamola
scoreggia. Verso la scoreggia esiste un
proibizionismo vergognoso almeno quanto quello verso la cannabis. Tutti scoreggiano, chi più velatamente chi meno, chi con un profumo di fiori di bosco e chi con odore di concerie, ma tutti lo fanno. Eppure ognuno è indignato appena ne sente una, specie se è la sua in pubblico. Ci sono tre scuole di pensiero per tentare di sfuggire ai sospetti altrui:
1) uscire per primo con "madonna, chi cazzo ha scoreggiato?" ed assumere un'aria di sdegno. Salvo farsi sgamare nell'atto irresistibile della "conchetta"
2) unirsi alla voce del coro "madonna che schifo" mescolandosi (anche fisicamente) agli altri, in modo da diffondere in una maggiore area l'odore del peto per confondere le idee
3) avere il lampo di genio di dire "beh, per fortuna ho il raffreddore!". Mai sentita, proprio una buona idea. Da brevettare.
Voglio trovare una risposta a questa volgare ma primordiale forma di espressione. "Salute" è già stata usata. D'ora in poi al primo peto altrui esclamerò "
Aria". Inalando, ed esalando l'ultimo fatal respiro.
Devo aver respirato qualcosa di strano ieri.
SOGNO B - DANIELE SILVESTRI
Questa è una canzone sulla cacca, certo l'argomento può sembrare un po' volgare, lo capisco, ma vi suggerisco di dimenticare qui il lato gretto, in pratica l'oggetto, in qualsivoglia aspetto o forma voi lo conosciate
pensate, invece, a quanto e quali modi essa controlli i nodi chiave della vostra vita, quotidianamente, e non invento niente se dico che può, saltuariamente, essere lei il motivo vero di una crisi o di un umore nero
chiaro! non è che adesso voglio all'improvviso dimostrare che la cacca è un'entità fondamentale, un neoplatonico motore di chissà quale universo, è ben diverso il mio ragionamento, anzi, vi confesso
rappresento un raro caso di privilegiato, figlio di padre irruento e madre timida fui fortunato eppure molti soffrono, direi sempre più spesso, perché un po' come l'amore farla bene è già un successo
passa il tempo e sono qui che sogno
un mondo senza più nessun bisogno
passa il tempo e sono qui che sogno
un mondo senza più nessun bisogno
briu-ba-bi-be-bu-ba-bo-bene, adesso entriamo coraggiosi nel discorso duro, prego gentilmente i cardiopatici di farsi un giro, eppure, giuro, a me non fa né caldo né il contrario soffermarmi su quest'argomento scomodo e oltremodo serio
ecco, vedo già iniziare un battibecco e qualche vacua discussione su chi evacua meglio e va quasi immediatamente detto che non credo a un metodo perfetto, in quanto, poi ci arrivo defecare è molto soggettivo
primo, direi che leggere è comune, ma se per qualcuno è un mezzo per moltissimi è il vero fine, l'unico momento lieto in tutta la giornata, che poi quello che leggi al cesso spesso è già una gran cagata
c'è chi fuma, chi riflette, chi si mette a canticchiare, chi controlla soddisfatto ciò che ha fatto e poi ne parla pure, in ogni caso è il posto in cui sei solo con te stesso ed è per questo che le mie canzoni nascono sul cesso
passa il tempo e sono qui che sogno
un mondo senza più nessun bisogno
passa il tempo e sono qui che sogno
un mondo senza più nessun bisogno
però mi si potrebbe far notare che in partenza avevo detto che la... la cacca spesso è sofferenza collera, disagio, allora adagio e senza fretta cominciamo a analizzare chi svuotandosi fischietta
fiu-fiu-fiu-fi-fiut fuiu-fi-fiu-fi-fiut, si tratta chiaramente di uno che ha vergogna e non si accetta, perché in fondo il nostro mondo più interiore fa paura, ma è per altri che la vita è molto, molto molto dura
stitici di tutto il mondo vi capisco, io non ho esperienze vere, ma indirettamente anch'io subisco effetti laterali, se tra i miei più amati cari c'è chi smette di soffrire a sprazzi bisettimanali
solo voi capite l'attimo fuggente, voi che siete sempre all'erta e quasi sempre non è niente, allora massimo rispetto per voi tutti, e in questo senso, io vi dedico sincero il mio minuto di silenzio.
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