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Tuesday, February 21, 2006 - ore 20:44
LIMPIANTO COCLEARE
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Come è fatto e come funziona
Consiste di due parti:una che viene posizionata nellorecchio con intervento chirurgico (ricevitore ed elettrodi) laltra (processore) che portata esternamente dietro il padiglione auricolare o, tramite collegamento a filo, indossata seconde i gusti del paziente.
La figura seguente rappresenta le parti esterne di un impianto cocleare con processore retroauricolare

Limianto cocleare non è una protesi acustica, ma n sistema complesso che raccoglie i suoni dallambiente che ci circonda e genera dei segnali elettriciopportunamente codificati da inviare al nervo e quindi trasferiti alla corteccia cerebrale.
I suoni sono raccolti dal microfono sistemato sopra lorecchio e vengono inviati al processore che effettua le complessse operazioni di codifica, cioè di trasformazione e generazione di n segnale da inviare alla parte interna.
Questa, che prende il nome di ricevitore, è situata sotto la cute nellosso che si trovadietro allorecchio e da li, a sua volta, inviata agli elettrodi che sono infilati nellorecchio interno, dove si trovano le strutture sensoriali (le cellule acustiche).
Lalimentazione è fornita da vari tipi di pile che vengono cambiate periodicamente (come le comuni protesi acustiche) ed esiste una serie di accessori dedicati agli impieghi più diversi, come lascolto di musica tramite lettore CD, limpiego in particolari situazioni ambientali.
Lo schema seguente rappresenta le varie parti dellimpianto cocleare inseriti nella chiocciola.

Come le protesi acustiche tradizionali necessitano di taratura, anche limpianto deve essere adattato ad ogni paziente tramite il mappaggio, vale a dire la programmazione personalizzata del processore: è un procedimento che richiede del tempo e la collaborazione del paziente.
l miglioramento delle prestazioni uditive avverrà per gradi successivi con mappaggi ripetuti a distanza ravvicinata nei primi tempi di utilizzo e successivamente ad intervalli più o meno lunghi per i controlli di buon funzionamento.
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