(questo BLOG è stato visitato 27893 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Wednesday, February 22, 2006 - ore 15:36
io....me.....in riflessione.....
(categoria: " Poesia ")
Raccolse le ginocchia sulla poltrona e affondò il viso fra le braccia.
Si predispose ad ascoltare il silenzio.
La mente piena di immagini, di odori, di colori e sapori, racconti e miti.
Sentieri di sabbia e di sale erano i suoi pensieri.
Ruscelli di lava fusa serpeggianti fra diruti altipiani, le sue emozioni.
Unabitudine che conservava fin da bambina, quella di rannicchiarsi sulla poltrona, quando il mondo fuori la schiaffeggiava.
Elaborava i suoi sogni e costruiva un mondo tutto per se.
Un mondo fatto di parole e immagini, una realtà parallela, magica, incantata.
Paesaggi e atmosfere incredibili di paesi lontani e inventati, esagerati, colorati.
Universi e firmamenti attraversati con le fragili e inconsistenti ali di una farfalla, consapevole della brevità della sua esistenza.
Viaggi della fantasia, luci ed ombre, chiarori di luna, spazi che si allungavano e si contraevano, bastava una sua parola per trasformare la realtà e riempire gli spazi vuoti della sua esistenza.
Nella sua quotidianità il colore dei suoi pensieri era immancabilmente grigio.
Ma pensava.
Cartesio diceva : "Penso, dunque sono"...e lei voleva essere.
Lo voleva fortemente, ed era per questo che anche nei momenti peggiori, quando la coglieva un senso di inutilità e perdeva il gusto del vivere...il pensiero, impediva al filo sottile e invisibile della sua esistenza di spezzarsi.
E riprendeva a guardarsi intorno e a gioire di ciò che aveva...se stessa.
Perché tutti gli altri andavano e venivano...lei, per se, cera e ci sarebbe sempre stata.
Lavevano educata ad aver rispetto e cura degli affetti.
Ed aveva vissuto in questa illusione per tanto, troppo tempo.
Ora sapeva, laveva imparato a sue spese, che non esistono affetti eterni.
Labitudine ricorrente è quella di sostituire gli affetti come si suole fare con gli abiti passati di moda...con noncuranza si gettano via quando non servono più.
Ma lei era dunaltra generazione, e questo modo di fare degli altri, le procurava immane sofferenza.
E non credeva, che levoluzione dei tempi, avrebbe apportato modifiche rilevanti nel suo modo di essere in questo senso.
Scelse la solitudine...perché negli affetti i miracoli non accadono mai...per lo meno, non a lei...una volta che si è partiti, non si ritorna mai al via!
Lei si scusa per questa riflessione un po amara, ma serena.
E abbraccia con grande affetto i suoi amici di percorso ( Anna, Ilia, Claudia, Isa, Fe, Giò, Maurizio, Haffner, Gabriele, Roberto, Sergio, Iolibera )...già...lei gli abiti li conservava con cura e amore, anche quelli vecchi e sdruciti.
A presto...col cuore.
COMMENTA (0 commenti presenti)
PERMALINK