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Wednesday, February 22, 2006 - ore 17:57
ROLLING PEOPLE
(categoria: " Musica e Canzoni ")
RIO DE JANEIRO - Davanti alla più grande marea umana, oltre 1,3 milioni di fans, che abbiano avuto nella loro decennale storia, i Rolling Stones, hanno mostrato ieri sera, nella spiaggia Copacabana di Rio de Janeiro che, pur con le tante primavere che hanno alle spalle, sono ancora in grado di suscitare il delirio con il loro repertorio vecchio e nuovo. Un evento confermatosi storico come previsto dagli organizzatori. Non per nulla, il gadget più venduto è stata una maglietta con la scritta "Rolling Stones. Copacabana, 18/02/2006. Eu fui", io c’ero.
Un paio d’ore di incessante delirio cominciate attorno alle 22 locali. Che lo stesso Mike Jagger, 62 anni suonati, ha surriscaldato più che mai, quando, resosi conto che i 4.000 spettatori vip che aveva a ridosso si limitavano a fare foto con i cellulari, si è rivolto direttamente ai fans, saltanti e ululanti, per lo più sulla sabbia ma anche dentro il mare con l’acqua fino alle ginocchia, conscio che il loro numero era ben più del doppio dei 500.000 dell’Hyde Park di Londra nel 1969.
Due, in questo senso, i momenti magici del concerto, filmato da 28 telecamere e che finirà in un Dvd ed in una pellicola. In una prima occasione, parte del megascenario - 25 metri d’altezza, 28 di larghezza e 60 di profondità -, come se fosse su una tavola di surf, si è spostato meccanicamente fino ad arrivare in mezzo ai fans e la band, riunita in appena una decina di metri quadri, ha cantato con loro la nuova ’Rough justice’ e ’Get off my cloud’ e ’Honky tonk women’.
Subito dopo, lo scenario ’volante’ è rientrato ed un sempre più eccitato e scalmanato Mike Jagger, ha toccato l’apoteosi con ’Sympathy for the devil’, il tema che esprime la simpatia per il demonio e che, secondo i biografi, gli è stato ispirato dai riti afrobrasiliani che, negli Anni Sessanta, lui stesso ha conosciuto in Brasile, quando ha visitato Bahia. Mentre la band proseguiva il concerto concluso con ’Satisfaction’, nella marea umana che aveva di fronte, secondo il colonnello Marcos Silva, capo dei Vigili del fuoco di Rio, "é accaduto l’inferno con la I maiuscola". I suoi uomini hanno infatti effettuato oltre 600 interventi, "il 90% dei quali su giovani completamente in preda all’alcool", ma anche salvato 28 di essi che stavano affogando (si è inabissata anche una piccola barca) e soccorso una ragazza che ha poi dato alla luce un bambino.
"Abbiamo passato tutta la notte a caricare svenuti sulla barelle, fendendo la folla che saltava senza badare a nessuno", ha specificato Silva. Per contro, al di là del traffico caotico, la polizia, compresa quella militare (2.500 uomini nella sola Copacabana e altri 12.500 in tutta Rio) ha avuto a che fare solo con un paio di tentativi di rapina, due o tre risse, mentre sono stati anche pochi gli interventi per eccesso di droga.
Un tema che ha preoccupato non poco le autorità di Rio, che hanno sborsato il 16% dei 5 milioni di dollari spesi dagli organizzatori perché il concerto fosse gratuito. Ieri mattina, a San Paolo, è stato arrestato un brasiliano in arrivo da Amsterdam con 7.700 dosi di Lsd e 6.000 di extasi, destinate al megashow dei Rolling Stones. I quali, per altro, oltre ad ammaliare, e come non poteva essere altrimenti, hanno dato vita agli immancabili gossip.
Prima del concerto con feste a luci rosse fino all’alba nelle suite del Capocabana Palace. Mike Jagger, in particolare, con due eccezionali bellezze locali, pur se la modella brasiliana Luciana Jimenez, sua vecchia fiamma, lo stava aspettando con il loro figlio Lucas. E, ieri notte, subito dopo aver lasciato il palco rientrando nell’albergo attraverso un tunnel di 82 metri (in pratica non hanno mai avuto contatto diretto con i fans: hanno anche sospeso un incontro con una Escola do Samba per evitarlo), con un’altra sfrenata megafesta da 600 invitati svoltasi nel salone dell’hotel, che lo stesso cantante ha fatto riallestire da cima a fondo.
Il tutto fino all’alba. Proprio come il milione e passa di fans che, sazi e su di giri (pur se vietati, venditori ambulanti di hot dog, birra e bevande alcooliche a iosa) ma felici per essere stati protagonisti a loro volta di un evento storico ("Incredibile", il commento più ascoltato), ci hanno messo dalle cinque alle sei ore, con lunghissime camminate a piedi, per abbandonare Copacabana.
ansa.it
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