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Wednesday, February 22, 2006 - ore 22:35
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non è un post letterario, ma un post che parla della lettura.
Ogni riferimento a cose o persone realmente esistite o esistenti è PURAMENTE CASUALE.
E dunque, eccomi qui.
Con quindici giorni da riempire, i primi quindici giorni di vacanza dopo un’eternità di tempo, ma non riesco a sentirmi in pace.
Sento il peso di tutte le cose ancora da fare, non serve guardare indietro perché tutto è ancora davanti a me, e non c’è nulla che mi possa sorreggere se non le mie spalle.
E mi sembra che tutto sia una gran gran gran corsa, perché fermarsi non si può e già che ci siamo tanto vale far le cose fatte bene, che un giorno o l’altro mi servirà.
Ma vedo tutto attorno a me i miei coetanei entusiasti e molto meno preoccupati, vivere quasi alla giornata e non preoccuparsi di quello che sarà “dopo”. E non riesco a fermarmi dal pensare che è sempre stato così, che io mi sono sempre preoccupata di più.
E allora, un altro pensiero va a colui che narra le memorie del proprio sottosuolo, un pazzo forse, ma di una pazzia che scaturisce dalla consapevolezza di essere diverso, migliore, ma non riuscire a far valere la propria superiorità perché in questo mondo "solo gli stupidi possono avere successo".
Per fortuna questi pensieri si sintonizzano con una me di qualche tempo fa, la me di oggi sa dove sta andando e non ha intenzione di lasciarselo scappare per nulla al mondo.
Ma quando le giornate possono scorrere lente, quando posso decidere cosa fare del mio tempo, ciò che è contemporaneamente il mio vizio e la mia virtù primaria torna dunque a spadroneggiare nei miei pensieri.
“Non si può dare un mignolo al diavolo senza che questo si prenda il braccio e poi la persona intera” così non si può “leggere” senza che “i libri” pervadano l’animo del lettore.
Con la lampada accesa e un libro in mano, non esiste più il politecnico, non esiste più l’ambizione o qualsiasi sia la cosa che mi spinge sempre più avanti, resta solo una ragazza con gli occhiali.
Il mondo, la mondanità, le uscite in centro con gli amici… beh, possono aspettare ancora un giorno.

immagine: direttamente dal blog di
Faye (trovate il link tra i "blog che seguo"!)
"Possano i giorni trascorrere senza meta.
Non si prosegua l’azione secondo un piano."
questo potrà realmente accadere solo a tempo debito, quando tutte le battaglie saranno state portate a termine. Come per Gert dal Pozzo.
quello che devo fare
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