BLOG MENU:


M@rcello, 30 anni
spritzino di Padova
CHE FACCIO? Lavoratore
Sono single

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]



Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG


STO LEGGENDO

"Il mestiere di vivere" di Cesare Pavese.

"La Casa degli Spiriti" di Isabelle Allende.

HO VISTO

...il tempo scorrere,

STO ASCOLTANDO

Alla veneranda età di 30anni ho scoperto Mina...che vergogna!

Mangoni e Spinetti;

MadreDeus;

The Knife;

Celso Fonseca;

Il Teatro degli Orrori;

Domenico Modugno;

Roberto Vecchioni.

ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...

...una rendita.

STO STUDIANDO...

...me stesso.

OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata


BLOG che SEGUO:




BOOKMARKS


Crtitica musicale
(da Musica / Cantanti e Musicisti )



UTENTI ONLINE:




(questo BLOG è stato visitato 5537 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]

APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30


Wednesday, February 22, 2006 - ore 23:28


La Puttana contadina
(categoria: " Poesia ")


La muraglia di fronte che acceca il cortile ha sovente un riflesso di sole bambino che ricorda la stalla. E la camera sfatta e deserta al mattino quando il corpo si sveglia, sa l’odore del primo profumo inesperto. Fino il corpo, intrecciato al lenzuolo, è lo stesso dei primi anni, che il cuore balzava scoprendo. Ci si sveglia deserte al richiamo inoltrato del mattino e riemerge nella greve penombra l’abbandono di un altro risveglio: la talla dell’infanzia e la greve stanchezza del sole caloroso sugli usci indolenti. Un profumo impregnava leggero il sudore consueto dei capelli, e le bestie annusavano. Il corpo si godeva furtivo la carezza del sole insinuante e pacata come fosse un contatto. L’abbandono del letto attutisce le membra tese giovani e tozze, come ancora bambine. a bambina inesperta annusava il sentore del tabacco e del fieno e tremava al contatto fuggitivo dell’uomo: le piaceva giocare. Qualche volta giocava distesa con l’uomo dentro il fieno, ma l’uomo non fiutava i capelli: le cercava nel fieno le membra contratte, le fiaccava, schiacciandole come fosse suo padre. Il profumo eran fiori pestati sui sassi.



Molte volte ritorna nel lento risveglio quel disfatto sapore di fiori lontani e di stalla e di sole. Non c’è uomo che sappia la sottile carezza di quell’acre ricordo. Non c’è uomo che veda oltre il corpo disteso quell’infanzia trascorsa nell’ansia inesperta.


Cesare Pavese.


COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK