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venerdì 24 febbraio 2006 - ore 23:38
USARE LA TESTA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
SESTA GIORNATA "La fortuna del picchio"
di Giulia Mantovani Giulia Mantovani, V^ ginnasio Tito Livio, inviata di spritz.it ne "L’Oratorio dei Famosi"
Ops… questa sera mi son preso in ritardo a scrivere. Ma a parte il mio ritardo cronico (è un miracolo che io sia sempre riuscita a consegnare puntualmente le mie “cronache” al capo-redazione don Spritz ) è perché mi sono fermata a pensare a tutto quello che sta succedendo i questi giorni.
Oggi è la sesta giornata della nostra permanenza nell’ Oratorio dei Famosi . Il venerdì, durante tutto il periodo dell’anno, è il momento del Gruppo Giovanissimi , momento di riflessione, condivisione, familiarità E, come tutte le buone tradizioni, stasera l’abbiamo mantenuta. Don Marco, quasi ammalato ma combattivo al massimo come sempre, ha celebrato assieme a noi la Santa Messa alle sette di questa sera. Messa breve ma che mi ha rapito e conquistato nel rivivere e ricordare tutto quello che si sta scrivendo nel nostro libro. (Già immagino domenica cosa tirerà fuori per raccontarci il vangelo: troppo pensieroso in questi giorni). Durante l’omelia ha introdotto il tema del gruppo di stasera: la mormorazione . L’apostolo Giacomo, nella prima lettura di oggi, sembrava aver scritto quelle parole proprio in questi giorni. Sì, perché dopo cena abbiamo composto l’ultimo tassello del comandamento “Non uccidere” . Sai, anche la mormorazione è una forma di uccisione: faticavo a pensarci! Bello però vedere che anche discorsi difficili come quello della fede possano essere lavorati da menti giovani come le nostre. Certo, con l’aiuto di amici più grandi. Ma occorre ascoltare: “Ascolta Israele” è la prima condizione che Dio pone prima di iniziare a comporre il decalogo sul Sinai. Oggi ho memorizzato una “sparata” di don Marco: “Il picchio deve la sua salvezza al fatto di usare la testa” . Dove le trova?! Ma ha ragione...!
E – come dice il nostro don – la storia di Israele è la storia di un popolo, di una comunità che da vagabonda s’è fatta pellegrina. Per questo abbiamo voluto concludere la serata con una grande scritta che s’accendeva candela per candela: NOI .
Noi … perché nello strano percorso della fede Dio ci chiede sempre di camminare in cordata .
L’alternativa è perdersi nei dirupi faticosi della solitudine.
Da L’Oratorio dei famosi per il momento è tutto. Restituisco la linea a www.spritz.it
Il Vangelo del giorno "Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati; ecco, il giudice è alle porte. Prendete, o fratelli, a modello di sopportazione e di pazienza i profeti che parlano nel nome del Signore.
Ecco, noi chiamiamo beati quelli che hanno sopportato con pazienza. Avete udito parlare della pazienza di Giobbe e conoscete la sorte finale che gli riserbò il Signore, perché il Signore è ricco di misericordia e di compassione.
Soprattutto, fratelli miei, non giurate, né per il cielo, né per la terra, né per qualsiasi altra cosa; ma il vostro “sì” sia sì, e il vostro “no” no, per non incorrere nella condanna".
(Lettera di Giacomo cap. 5, 9-12)
Uno degli sms arrivati oggi: "Continua a guardare la vita con l’innocenza e l’entusiasmo dell’infanzia. Solo così non smarrirai il rapporto con la vita. La saggezza degli uomini è follia davanti a Dio: dunque, non soffocare il bambino che serbi nel cuore. Anche se potrebbe apparire scioccoagli occhi degli altri. Perchè, un giorno, saranno proprio loro a chiedersi copsa ne han fatto dei miracoli di cui Dio ha disseminato la loro vita. Perchè non le avranno dato il giusto significato. In bocca al lupo, ragazzi!". (inviato da +39.349.08.....)
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