STO LEGGENDO
leggo,leggo...leggo nulla!!!ma durante le vacanze recupererò...spero.
HO VISTO

STO ASCOLTANDO
di tutto un po’,ma cn un certo livello min x favore..ora cm ora ho app fatto un cd col il bst of the queen
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
solito...jeans,maglietta e maglione...easy
ORA VORREI TANTO...
nn lo so...ultimamente grazie ad un sacco di persone sono in una sorta di pace cn me stesso...prendo quel ke capita e ringrazio...
STO STUDIANDO...
allora..un elenco:diritto commerciale,economia degli intermediari finanziari,MARKETING(la meglio materia) e devo recuperare micro...ce la farò?
OGGI IL MIO UMORE E'...
medio...cioè abb buono
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Non avere il coraggio di fare un'azione per la paura di doversene poi pentire
2) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
MERAVIGLIE
1) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto..
2) B A D O L E !
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Saturday, February 25, 2006 - ore 00:54
Ma dai!!!Cm si può???
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E reato dire "sei un pirla"
La Cassazione: "Lede la dignità"Dare del "pirla" a una persona può portare a seri guai giudiziari. Lo ha deciso una sentenza della Cassazione, che ha considerato linsulto in dialetto milanese "lesivo dellonore e del decoro" della persona offesa. La Suprema Corte ha infatti confermato la condanna per ingiuria a Gianfranco P., un 66enne di Monza che, rivolgendosi a Giuseppe S., ha aggiunto al termine meneghino anche lepiteto di "bastardo".
Lespressione, tipicamente milanese, aveva già creato qualche guaio a Franca Rame che, nel 2002, era stata querelata dal ministro della Giustizia Roberto Castelli: durante una manifestazione svoltasi davanti al carcere romano di Regina Coeli, la Rame si era rivolta al Guardasigilli dandogli del "pirla". Ora, con la sentenza 4036/06, la Quinta sezione della Cassazione ha ribadito che il termine reca offesa alla persona cui viene rivolto.
La Suprema Corte, dichiarando "inammissibile" il ricorso, ha confermato come lultrassessantenne debba essere condannato non solo per avere offeso lonore di Giuseppe dandogli del "pirla", ma pure per minaccia in quanto "ai fini della sussistenza della ipotesi criminosa - scrivono i supremi giudici - è sufficiente che venga operata unintimidazione prospettando ad altri un male ingiusto, non incidendo la circostanza della minore prestanza fisica del soggetto attivo salvo che sussista unincapacità di nuocere dellagente immediatamente percepibile e assoluta". Gianfranco P., infatti, dopo aver offeso Giuseppe S., gli si era avvicinato dicendogli "adesso che non hai la divisa vieni con me che ti faccio vedere io..".
da www.tgcom.it
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