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Wednesday, December 10, 2003 - ore 14:52
Leggende metropolitane? mah...
(categoria: " Università / Scuola ")
Il docente consegna allo studente una lampadina e gli domanda "Quanto
consuma?"
Lo studente legge le scritte sulla lampadina e dice "60 Watt."
Il docente allora gli dice: "No, in mano sua non consuma proprio un bel
niente. Ritorni la prossima volta."
Attribuita a un docente di Elettronica del Politecnico di Torino.
Esame di anatomia, scena muta sugli organi genitali femminili. Il
professore, sadicamente, dice con disprezzo allo studente: "Guardi, le do
20000 lire, lei stasera tardi va nella zona del porto e vedrà quante
signorine le spiegano volentieri queste cose..."
Lo studente incassa (in tutti i sensi) e torna all'appello successivo.
Conquistato un soffertissimo 18 e firmato lo statino lo studente mette
10,000 in mano all'incredulo professore, commentando: "Sua moglie prende
di meno."
Accaduta a: Genova, facoltà di Medicina. Una variante è attribuita anche
al professor Trevisan, Analisi per Ingegneria, Università di Padova.
Professore: E' in grado di dirmi quale organo dei mammiferi riesce, una
volta eccitato, a raggiungere dimensioni pari a sei volte le dimensioni
dell'organo a riposo?
Studentessa (arrossendo terribilmente): Non saprei...
Professore: Non lo sa proprio? Ci pensi, non è difficile!
Studentessa (sempre più a disagio): Non mi viene in mente niente...
Professore: Su, pensi alla vita di tutti i giorni...
Studentessa (in grave imbarazzo): Beh...
Professore: Forza signorina, si butti!
Studentessa: Il pene?
(Scoppia un boato nell'aula)
Professore (calmissimo):
Complimenti a lei e al suo fidanzato, signorina. Comunque l'organo è la
pupilla.
Raccontata da due persone che all'epoca dei fatti (primi anni '90) erano
assistenti di un docente alla facoltà di Biologia a Milano.
Si racconta di un professore con l'abitudine di usare un intercalare
piuttosto volgare durante le lezioni. Un giorno le ragazze che seguivano
il suo corso, esasperate, si misero d'accordo per uscire in blocco
dall'aula alla prima parolaccia che il professore avesse pronunciato; i
ragazzi, però, vennero a conoscenza della cosa e riferirono tutto al
professore. Così il professore il giorno dopo entrò in aula dicendo: "Ho
visto fuori dalla porta un elefante con un xxxxx lungo così!".
Immediatamente, come d'accordo, le ragazze si alzarono e fecero per andare
verso la porta, ma lui le bloccò dicendo: "Non correte, è già andato
via..."
Attribuita al professor Paolo Silvestroni, autore del famoso testo di
Chimica Generale.
Esame di Citologia, Professore: Mi dica, giovanotto, qualcosa del tessuto
vaginale.
Studente: Il tessuto vaginale è cigliato e...
Professore: Mi scusi, ma ne è sicuro?
Studente: Sì è cigliato!
Professore: Non ricorda neppure un proverbio che ho citato al riguardo?
Studente: Ma veramente...
Professore: La devo bocciare, ma si ricordi: dove passa il treno non
cresce l'erba.
Sentita a Parma, Facoltà di Medicina e Chirurgia.
Una giovane e bella studentessa va alla lavagna per sostenere l'esame di
Idraulica. Il professore le dà un gesso in mano, quindi dice: "Bene,
signorina, dunque, vediamo un po'... Ecco, sì, mi faccia una pompa!".
L'aula è esplosa in quasi un minuto d'orologio di applausi e grida varie.
Sentita a Genova.
C'e' un professore di non so quale materia (anatomia forse..) che si
diverte a mettere in imbarazzo le studentesse. A una ragazza chiede:-
"Cos'è quella cosa che lei ha e io no... che lei sa usare bene e io no...
da cui trae piacere e io no...".
La ragazza :- " Il cervello..."
sentita a: Medicina a Novara
Università di Roma, lezione di Biologia.
Il prof parla dell'alto livello di glucosio presente nel seme maschile.
Una ragazza alza la mano e chiede: "Se ho ben capito nel seme c'e' molto
glucosio, come nello zucchero?".
"Esatto" risponde il prof., e la ragazza perplessa ribatte: "Ma allora
perché non è dolce?". Dopo un momento di silenzio gelido la classe esplode
in una risata fragorosa; la faccia della ragazza diventa paonazza e
rendendosi conto della gaffe, raccoglie i libri e scappa via. Mentre sta
uscendo di corsa dalla classe, sopraggiunge la risposta compassata del
prof. : "Non e' dolce perché le papille gustative che percepiscono i gusti
dolci sono sulla punta della lingua e non in fondo, vicino alla gola..."
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