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![]() pagemaster, 22 anni spritzino di neverland CHE FACCIO? sto Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO i fondi del caffè HO VISTO cose che voi umani non potete immaginare STO ASCOLTANDO il mio cuore ABBIGLIAMENTO del GIORNO mi cambio spesso ORA VORREI TANTO... laurearmi (si può dire?) STO STUDIANDO... portoghese e informatica per i cazzi miei OGGI IL MIO UMORE E'... se vi interessa chiedetemelo ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Perdere un pezzo del puzzle... 2) quando le uniche risposte ai tuoi sms sono gli addebiti... 3) le ragazze che dicono "il mio uomo" quando parlano del proprio fidanzato. *__* MERAVIGLIE 1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase... 2) una meraviglia? guardare mia nonna che a 93 anni arroscisce quando le dò un bacio.. BLOG che SEGUO: le femminucce! missgle neko ilenia rachel misia tseh minky i maschietti... billystn apollo13 wolf fang gatsu81 alex1980pd willypooh hiyuga il comitato casbah BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Monday, February 27, 2006 - ore 16:08 questo post è un po particolare, diverso dal mio solito sti8le. oddio, cè, tanto per cambiare, il testo di una canzone, ma questa volta non lo metto solo perché mi piace. lo inserisco perché è quello che vorrei dire ad una persona, ad un genitore di una lupetta col quale qualche tempo fa ho litigato, o meglio, dal qual sono stato insultato. lui, con i suoi valori ipocritamente forti, con i suoi quarantanni che sono sinonimo di saggezza, contro i miei venti che vogliono dire scriteriatezza e insulsaggine. non so, ma dopo quella telefonata, non voglio crescere... te la dedico, genitore dei miei stivali, e chissà che tu capisca... con tua figlia che provava il suo vestito nuovo e sorrideva con la radio che ronzava per il mondo cose strane e il respiro del tuo cane che dormiva. coi tuoi santi sempre pronti a benedire i tuoi sforzi per il pane con il tuo bambino biondo a cui hai dato una pistola per Natale che sembra vera, con il letto in cui tua moglie non ti ha mai saputo dare e gli occhiali che tra un po dovrai cambiare. comè che non riesci più a volare comè che non riesci più a volare comè che non riesci più a volare comè che non riesci più a volare con le tue finestre aperte sulla strada e gli occhi chiusi sulla gente con la tua tranquillità, lucidità, soddisfazione permanente la tua coda di ricambio le tue nuvole in affitto le tue rondini di guardia sopra il tetto. con il tuo francescanesimo a puntate e la tua dolce consistenza col tuo ossigeno purgato e le tue onde regolate in una stanza col permesso di trasmettere e il divieto di parlare e ogni giorno un altro giorno da contare. comè che non riesci più a volare comè che non riesci più a volare comè che non riesci più a volare comè che non riesci più a volare con i tuoi entusiasmi lenti precisati da ricordi stagionali e una bella addormentata che si sveglia a tutto quel che le regali con il tuo collezionismo di parole complicate la tua ultima canzone per lestate. con le tue mani di carta per avvolgere altre mani normali con lidiota in giardino ad isolare le tue rose migliori col tuo freddo di montagna e il divieto di sudare e più niente per poterti vergognare. comè che non riesci più a volare comè che non riesci più a volare comè che non riesci più a volare comè che non riesci più a volare ho sempre pensato che il mestiere di padre fosse difficile, ma ho anche sempre pensato che il mestiere di padre fosse quello di aiutare i figli, cercare di renderli felici, senza distruggere la loro personalità e anteponendo i loro bisogni e le loro esigenze ai propri desideri. ho sempre pesnato che un genitore non deve fare vivere al figlio la vita che decide lui, ma vegliare perché il figlio possa prenedre la propria in completa autonomia e consapevolezza... ho sempre pensato, forse è questo il problema. |
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