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martedì 28 febbraio 2006 - ore 02:49
Chi è Felice Maniero, Faccia dangelo?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Al processo davanti alla Corte dassise veneziana, nel 1994, si fece servire nella gabbia spaghetti all astice e prosecco. Uno dei tanti episodi che definiscono la figura di Felice Maniero. Di lui si era tornati a parlare recentemente dopo che, nel gennaio scorso, la polizia aveva sgominato in Veneto una banda che progettava di ucciderlo perchè diventato collaboratore di giustizia. Al paese natale, a Campolongo Maggiore, in provincia di Venezia, dove Maniero è nato nel 1954, una faraonica villa con piscina testimoniava la sua potenza : un giudice aveva tentato di porla sotto sequestro con i beni di altri mafiosi ma il tribunale della libertà laveva restituita a lui e ai suoi familiari. Il primo arresto di faccia dangelo risale al 1980, per una guerra fra bande rivali; quattro anni più tardi, quando venne bloccato a Modena in una trattoria assieme al suo luogo tenente Stefano Carraro, era già più di un piccolo boss di provincia. Le amicizie con i siciliani segnarono ulteriormente la sua carriera.
Lombra di Maniero e dei suoi uomini, ora vittime degli omicidi, ora protagonisti, spuntava sempre dietro la lunga catena dei 17 omicidi registrati in Veneto negli anni Ottanta, e alle due rapine miliardarie ai danni del Casino di Venezia e dell aeroporto Marco Polo, dove era in partenza un carico di 170 chilogrammi doro .
Faccia dangelo era il gran burattinaio. La sua banda lo fece evadere nel dicembre 1987 dal supercarcere di Fossombrone (Pesaro). Pochi mesi di libertà e ad agosto del 1988 venne bloccato ed arrestato a Chiasso. Di nuovo libero nel 1989, non impiegò molto a sfuggire ai controlli della vigilanza speciale.
Criminalpol e squadra mobile di Venezia lo riacciuffarono il 13 agosto 1993 a Capri. Lì la sua predilezione per mondanità e lusso era riassunta in uno yacht da un miliardo e mezzo di lire, appena acquistato. Dopo un nuovo tentativo di fuga da Vicenza, nellaprile del 1994, promise che non sarebbe morto in galera.
Puntuale, due mesi dopo, lintervento di polizia e carabinieri che appresero in anticipo e impedirono un assalto già pronto al blindato che avrebbe condotto Maniero al processo. Lultima fuga il 16 giugno 1994, dal supercarcere di Padova assieme al braccio destro Antonio Pandolfo e ad altri fedelissimi. Non passò un mese e il 7 luglio successivo venne la condanna a 33 anni di reclusione per tutti gli episodi degli anni Ottanta.
E infine lultima cattura, a Torino, nel novembre 1994. Poi la collaborazione con la giustizia, la fine della banda, e una pena ridotta a 11 anni in appello, più altri 14 per una decina di omicidi. Ammesso al programma di protezione, ne venne di nuovo escluso per una serie di violazioni delle norme di comportamento e dinuovo arrestato nel maggio 1998 per scontare la pena definitiva, venti anni e quattro mesi di reclusione con scadenza nel 2018, nel carcere di massima sicurezza dell Aquila.
Dopo aver cambiato il nome, sta scontando la pena agli arresti domiciliari in una località tenuta segreta, con la possibilità di uscire di casa per portare avanti unattività imprenditoriale.
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