
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Wednesday, March 01, 2006 - ore 21:06
Librismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Per il mio compleanno mio fratello e sua morosa mi hanno regalato un libro. La scelta, dopo essersi informati sul mio eventuale (e reale) possesso del Codice Da Vinci, è caduta su
Io Uccido, il best seller di G. Faletti che ha infiammato le librerie italiane. Il retro copertina recava una benaugurante invogliante scritta grassettata, citazione da un’autorevole critica letteraria: il più grande scrittore italiano. Mio fratello era entusiasta del regalo, io non ricevo libri da anni (era ora) e mi sentivo molto soddisfatta del dono, sentivo parlare del Faletti scrittore da un bel po’ di tempo e la curiosità, si sa, è donna.
Ancora di più
donna lettrice.
Premetto che ho letto solo 80 pagine. E che il libro è lungo, e che ho appena incontrato l’assassino, e che sono di gusti difficili.
Ma lo preferivo decisamente così.

Va bene che i gusti sono gusti ma, se proprio bisogna parlare di migliore scrittore italiano, credo che la lista dei nomi classificatisi prima di Faletti sia, se non lunga, almeno
media.
Signor D’Orrico, presso Sette–Corriere Della Sera, non vorrei essere troppo irruenta e presuntuosa nel giudicare uno scrittore del quale non ho ancora terminato il primo romanzo. Ma mi sono giunte voci che Eco sia ancora vivente, che Baricco non abbia avuto incidenti fatali nell’ultimo anno, che i libri sfornati dalle case editrici italiane non siano proprio da cestinare.
Per quanto avvincente, per quanto ben scritto, egregio signor critico del Corriere, per cortesia, andiamoci piano con le parole. Che poi la frase nella sua interezza (la quale recita
“non ci crederete ma oggi quest’uomo è il più grande scrittore italiano”) possa essere diversamente interpretata è un altro conto. Forse voleva essere ironicamente focalizzata sul “Non Ci Crederete”, piuttosto che sul “Più Grande”, e io ho travisato le intenzioni del critico. Facciamo finta che non sia successo niente e amici come prima.
Il romanzo non è male, la trama ha la sua dose di suspence, c’è orrore, c’è sentimento, c’è fantasia, c’è inventiva, c’è del buono. E non l’ho letto nemmeno per metà, ricordo. Ma il più grande scrittore italiano, per cortesia. È una cosa di cui ci si rende conto subito. Allora torniamo a quella dicotomia classica
forma – contenuto.
Il libro ti tiene anche incollata, non da Bostik ma è affascinante. Un’ambientazione poco realistica ma ben creata, personaggi improbabili ma che si delineano piano piano, che vivono sotto gli occhi increduli di un lettore.
Ma increduli soprattutto del fatto che quello del
Drive In abbia scritto un libro. Con l’orgoglio italiano di sapere che ne estrarranno un film in America. Ma per cortesia, il migliore scrittore italiano del momento. Andiamoci piano con le parole.
Io ho ucciso per molto meno.
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