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sempre casual, tendente allo straccione, è che mi affeziono ai miei vecchi capi di vestiario

ORA VORREI TANTO...

Poter ascoltare la mia donna quando mi dice "Ti amo", ma anche semplicemente tre orete di sesso andrebbero benone

STO STUDIANDO...

un benemerito cazzo

OGGI IL MIO UMORE E'...

generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso...

MERAVIGLIE


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Thursday, March 02, 2006 - ore 19:43


Dal Gazzettino di oggi: Salviamo la costituzione
(categoria: " Vita Quotidiana ")


E’ approdata anche a Padova la presentazione del libro “Salviamo la Costituzione”, a cura di Domenico Gallo e Franco Ippolito. Martedì pomeriggio un centinaio tra avvocati politici e giuristi si sono dati appuntamento nella sala conferenze della sede dell’ordine degli avvocati rispondendo all’appello del segretario della sezione di Padova di Giuristi democratici Luigi Ficarra. In sala c’erano anche il procuratore capo Pietro Calogero, il consigliere regionale Margherita Miotto, il consigliere comunale Giuliana Beltrame e il fondatore del movimento Beati i costruttori di Pace don Albino Bazzotto.
Al tavolo dei relatori è intervenuta la professoressa di diritto costituzionale Lorenza Carlassare, che ha spiegato in maniera tecnicamente documentata come la “devolution” in realtà svuoterà, a suo modo di vedere, di ogni competenza il senato «che da federale diventerà fantasma» concludeva la docente.
Il più critico tra i relatori è stato il magistrato di Cassazione Domenico Gallo, curatore del libro, che non ha usato mezzi termini per bocciare su tutta la linea la riforma costituzionale oggetto di referendum da tenersi a giugno.
La legge di riforma costituzionale conosciuta come devolution, secondo Gallo è «un passo indietro peggiore del ritorno allo statuto albertino». Secondo il magistrato di Cassazione autore del libro il riferimento che va fatto parlando della riforma costituzionale è alla legge 2263 del ’25 che di fatto diede pieni poteri a Mussolini.
«Ponendo i testi delle due leggi di riforma costituzionale l’uno di fronte all’altro – ha concluso Gallo – si vede come almeno il potere di cui si dotò Mussolini fosse in qualche maniera bilanciato dalla figura istituzionale del Re e nel Consiglio dei ministri fosse un primis inter pares. Invece il nuovo capo del Governo avrà tutti i poteri accentrati nelle proprie mani, con i ministri licenziabili al bisogno e le Camere che possono essere sciolte in qualsiasi momento: una condizione che non si configura in nessuno Stato occidentale». E che i greci dell’età classica chiamavano tirannia: il potere nelle mani di un solo uomo.
Alberto Gottardo


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