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![]() algot, 30 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Giornalista Sono single [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO Più cose in cinque anni di giornalismo dell’androide di Blade Runner STO ASCOLTANDO il battito del mio cuore e il rumore dei miei pensieri che ultimamente convergono sovente sull’amore ABBIGLIAMENTO del GIORNO sempre casual, tendente allo straccione, è che mi affeziono ai miei vecchi capi di vestiario ORA VORREI TANTO... Poter ascoltare la mia donna quando mi dice "Ti amo", ma anche semplicemente tre orete di sesso andrebbero benone STO STUDIANDO... un benemerito cazzo OGGI IL MIO UMORE E'... generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso... MERAVIGLIE 1) ...i "Desfo Sprissss Party"... BLOG che SEGUO: Davidoff RickyM. Momo raggioverde narra lucy lasvampita BOOKMARKS Il 13 aprile nessuno al voto (da Informazione / Agenzie di Stampa ) Appunti universitari padovani (da Studiare a Padova / Guide Universitarie ) UTENTI ONLINE: |
Saturday, March 04, 2006 - ore 18:53 Dal Gazzettino di domani: Giustizia guai a Nordest Casi di cannibalismo informatico, codici di procedura acquistati a credito computer fuori garanzia e un generale sotto organico nelle posizioni impiegatizie delle cancellerie. E’ lo stato in cui versa la macchina amministrativa della Giustizia veneta e friulana, secondo il rapporto annuale dell’Associazione nazionale magistrati. A preoccupare in particolare è la riforma della legge in materia di notificazioni penali. «Alla modifica legislativa si potrà fare fronte solamente facendo ricorso indiscriminato alle notificazioni a mezzo posta – spiega l’Anm in una nota – le ripercussioni saranno drammatiche, con la conseguenza dell’inevitabile rinvio di un numero considerevole di udienze». Va tenuto conto del fatto che già con il vecchio metodo della notifica attraverso i messi comunali o i pubblici ufficiali il 25 per cento delle udienze che approdavano al giudice monocratico andava rinviato per difetti di notifica. Con la notifica via posta si rischia di assistere ad una dilatazione ulteriore dei tempi. Quanto a lungaggini il trofeo della sentenza più lenta di tutto il Nordest va al tribunale ordinario di Tolmezzo, dove lo scorso 12 novembre si è conclusa la lite civile tra l’assicurazione austriaca Wiener Steadtische, surrogata ex lege dall’Ufficio centrale italiano delle assicurazioni e i prossimi congiunti di Bruno Miani, deceduto il 2 maggio del 1985 in un incidente stradale. Dopo vent’anni e sei mesi il giudice ha riconosciuto ai familiari del deceduto il diritto ad un risarcimento di 70milioni di lire, da rivalutarsi con gli interessi a poco più di un milione di euro. Ma l’Ufficio centrale italiano a quasi quattro mesi dal pronunciamento della sentenza deve ancora rifondere un solo centesimo alla famiglia friulana, che, patrocinata dall’esperto di infortunistica padovano Lodovico Molinari, sta cercando di non dover ricorrere di nuovo alla giustizia ordinaria, con il rischio di una lite lunga altri vent’anni. Casi iperbolici a parte, a Venezia, dati Anm, le seconde udienze delle cause civili in appello vengono aggiornate al maggio del 2011. Colpa di un organico che conta su 37 funzionari, a fronte dei 69 previsti a ruolo e di strutture carenti, spiegano al palazzo di Giustizia veneziano. Eppure la possibilità di sveltire alcune fasi del processo civile ci sarebbe: si chiama «processo telematico», è in sperimentazione in tutta Italia, e il ministero ha scelto Padova come sede di test tra i tribunali del Nordest. A Genova una settimana fa Antonio Diminundo, presidente del tribunale, ha emesso un decreto ingiuntivo per via telematica in ottantotto minuti, trasmettendolo alla cancelleria del tribunale civile in tempo reale. A Padova la sperimentazione invece non parte: causa tagli dei fondi ministeriali infatti i computer sono fuori garanzia e non si riesce a far girare i nuovi software sui residuati informatici in dotazione. Il taglio dei trasferimenti ministeriali, secondo l’Anm, ormai non risparmia nessun aspetto del funzionamento degli uffici giudiziari, arrivando anche nei bagni. «La ormai famosa e indecorosa questione delle dotazioni minime dei servizi igienici del Palazzo – conclude la sezione veneta dell’Anm nella relazione – dipende dalla carenza dei fondi a disposizione: la gestione dei bagni riservati al personale spetta alla dirigenza del Tribunale». Tornando ai computer, a Verona la situazione è ancora peggiore: non avendo più possibilità di “cannibalizzare” i computer guasti per riparare quelli in uso, il responsabile degli uffici giudiziari veronesi ha chiesto di poter usare dei computer offerti dall’Associazione nazionale alpini. Dal ministero si attende risposta, ma non via email: pare che ultimamente il sistema internet faccia i capricci. Alberto Gottardo COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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