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Poter ascoltare la mia donna quando mi dice "Ti amo", ma anche semplicemente tre orete di sesso andrebbero benone

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un benemerito cazzo

OGGI IL MIO UMORE E'...

generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso...

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Saturday, March 04, 2006 - ore 19:28


Dal Gazzettino di domani: Borghezio a Padova arringa 50 fedelissimi
(categoria: " Accadde Domani ")


«Ho dovuto alzarmi alle 5 questa mattina, buona Padania a tutti comunque». Garrulo nonostante la levataccia, l’europarlamentare Mario Borghezio è stato tra i primi ad arrivare nella sede della Fiera di Padova dove ieri si è tenuto il convegno sulle persecuzioni dei cristiani nell’Islam.
Le due ore e passa di anticipo con cui è entrato nella sala rispetto all’inizio del convegno, previsto per le 10 Borghezio le ha passate al telefono ( a cui risponde sempre “qui Padania libera, buongiorno”) o concedendosi ai trenta e passa giornalisti di tv, radio e televisioni, quasi increduli di essere arrivati in ritardo. Fino alle 10 il numro degli operatori dei media soverchiava di gran lunga quello degli attivisti della Lega nord sparpagliati tra le poltroncine rosse della sala dei Carraresi, raramente così desolatamente semi vuota.
«Siamo di fronte a un tentativo parzialmente riuscito di intimidazione commentava ieri Borghezio - almeno vedendo quante persone ci sono in sala. Questo ci fa capire cosa diventerebbe questo paese se, Dio non lo voglia, i no global andassero al potere, magari con Caruso sottosegretario all’interno. Sono personaggi come questi che ci porterebbero fuori dall’Europa e dalla civilta’ occidentale».
Ma non c’è nulla di che farsi intimidire, secondo Borghezio, che pure non più tardi di due mesi fa proprio dai disobbedienti veneti le ha buscate di santa ragione tornando in treno da Torino verso Venezia. «Questi poveri no global sono solo dei piccoli mercenari, non rappresentano un vero pericolo. In un paese civile basterebbero i vigili urbani in pensione per raddrizzarli. Se la Lega avesse il 51 per cento e se io fossi ministro dell’interno, per questi no global avrei pensato a una soluzione molto grave, dura, violenta, antidemocratica, razzista e cattiva: mandarli a lavorare». Risata generale del capannello di attivisti stretto attorno al leader della Lega e via ad iniziare il convegno, a cui hanno partecipato anche gli esponenti locali della Lega Nord veneta Luciano Gasperini, sottosegretario agli Affari regionali e Mariella Mazzetto, capogruppo della Lega nel Consiglio comunale padovano. La tesi sostenuta da tutti i convenuti è una sola: l’islamismo è manovrato dai poteri massonici, che attraverso l’indebolimento della radice cristiana europea, mirano ad un accentramento dei “poteri forti”.
Le due ore e passa di interventi passano in fretta tra un richiamo a Poitiers, alle Crociate che liberarono la Terra santa e un reiterato «questi islamici hanno proprio rotto le balle» che attira sempre una salva di applausi. Gli inni finali e il Và pensiero diffuso a tutto spiano dagli altoparlanti in sala vengono soverchiati dal rumore delle pale dell’elicottero della Polizia che sorveglia dall’alto gli scontri in atto tra forze di polizia e disobbedienti all’esterno del quartiere fieristico. I mortaretti esplosi dai disobbedienti spaventano di più i cani in esposizione al padiglione 5 che gli attivisti della Lega.
«Io non voglio male a questi giovani che sono manovrati come pupazzi dai poteri oscuri» assicurava Borghezio prima di andarsene da Padova. Al di là dei poteri reali o presunti che starebbero dietro ai no global il risultato è innegabile: una vetrina nazionale per entrambi gli opposti estremismi, che in tempo di campagna elettorale, costasse anche qualche manganellata, non fa mai male.
Alberto Gottardo


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