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Tuesday, March 07, 2006 - ore 11:23
Instant messaging: Messenger e dintorni
(categoria: " Pensieri ")
Buddy listGli italiani, a metà anni ’90, pensarono fosse un nuovo, drammatico, film di Spielberg. Buddy non era un nome autoritario e simile ad un ascensore come Schindler, ma dava apparenza di familiarità, fosse stato veneto si sarebbe chiamato
Toni o
Bepi.
La B.list è uno degli elementi chiave dei programmi di Instant messaging, diaboliche applicazioni nate per facilitare la comunicazione, cresciute per
esaurire la pazienza dei propri utenti.
In principio erano due strumenti dai nomi impronunciabili:
ICQ e
PowWow. Prima che l’uomo della strada capisse che il nome del primo si leggeva
AiSicIu sono serviti due mandati al presidente Bush. Per capire che significava pure qualcosa, tipo
IoTiCerco, si sono resi necessari una canzone di Jovanotti e due attacchi internazionali.
Tali programmini nascevano da un’idea di base geniale: sfruttare la comodità di Internet per rendere ancora più immediato lo scambio di
brevi messaggi. Una sorta di SMS anti-rottura di palle: al rientro in linea, uno apriva il programma e si trovava i messaggi di chi lo aveva cercato, con calma e semplicità rispondeva, attendendo a sua volta nuove risposte. Un circolo vizioso, insomma, ma meno impegnativo delle chat online e più rapido delle email. Ognuno con la sua piccola, grande Buddy list, una rubrica, insomma.
Tra gli utenti di ICQ si sviluppava una curiosa gara, controcorrente rispetto alle mode: la
gara a chi ce l’ha più corto. Il numero. Ad ogni utente Mirabilis viene fornito un numero progressivo (UIN), al quale si può associare un nickname ed un profilo pubblico. I primi iscritti, logicamente, avevano un numero a meno cifre, più facile da ricordare. Io stesso, in situazioni di intimità, mi sono vantato di avere un UIN di sole sette cifre. I vantaggi sono stati immediati: effetto ritardante, nel senso che la mia partner ha provato a fuggire per ore finché non l’ho convinta che era tutto a posto ed avevo solo detto una cazzata.
Postulato: puoi non usare ICQ da anni, ad esempio dal 1999, ma ricorderai per tutta la vita il tuo UIN. Come un numero tatuato addosso.
Sul web, però, nulla è per sempre. Le mode cambiano, le voci corrono. E la più insistente era
le fighe sono su Yahoo. Senza battere ciglio, altra oretta di download, con il modem che andava a carbonella.. e scarica anche sto Yahoo messenger. Se qualcuno aveva un’email su Yahoo, e quindi un profilo utente, sicuramente era in cerca di gnocche.
La produttività e le risorse del computer viaggiavano con proporzionalità diretta: in cinque minuti una persona, oltre a navigare e scaricare l’email, perdeva sempre più tempo ad aprire uno, due, tre, quattro programmi di
IM, e si perdeva in chiacchere infinite, scambi di file, quantità imprecisate di
faccine.
Già, perché grazie ad ICQ ed amenità varie l’italiano ha imparato a parlare tramite smile colorati. Essenziale era tenere il programma sempre aggiornato all’ultima versione, per avere le faccine più colorate e grandi. Magari, che culo, animate! E dire che l’unico pensiero era
devo informare X al più presto, oppure
devo sedurre Y prima che mi vengano le ragnatele. All’epoca si parlava, giustamente, di sesso virtuale. Nel senso che c’era tanta voglia, ma non si combinava un cazzo.
Ma un outsider si profilava all’orizzonte. Microsoft non può fallire, Microsoft non può arrivare ultima. Ecco
MSN Messenger. Più arretrato di ICQ (ancora oggi non permette i messaggi offline, se non in email), esteticamente "invadente", occupando un sacco di spazio sul monitor, ma, spesso, già compreso in Windows.
Tutti passano su Messenger, probabilmente anche il pontefice. I clandestini, dopo aver passato ore in questura per il permesso di soggiorno, ne passano un’altra sul sito Microsoft per un
profilo Passport. E dire che bastava chiamarlo
nuovo utente.
Il resto è storia, Messenger lo conosciamo tutti. Quei
pedoni da scacchi verdi sono compagni di navigazione per milioni di persone al mondo. Qualcuno si è messo al servizio degli
utenti chattaroli, creando Messenger Plus, per nascondere le finestre di chat al capo durante il lavoro, inviare suoni e scritte colorate, salvare in un formato più facilmente leggibile i
log di conversazioni.
Gli
animali da Messenger si possono dividere in categorie:
1
Aspettavo teInserisci nome utente e password, aspetti qualche istante, ma la finestra non si apre. Tutto bloccato. Il terrore sale in te, ormai ci sei abituato e sai benissimo cosa sta per succedere. Qualcuno si sentiva solo, od aveva tante tante cose da dirti. Dopo cinque secondi si sblocca tutto, ti si apre una finestra che trasmette messaggi come un telex. La stessa persona ti ha mandato più o meno un centinaio di frasi in tre secondi.
Pensaci bene prima di rispondere. Ogni messaggio ti può essere fatale. Il rapporto "cagare una persona - avere risposte", con questa tipologia di "amici da Internet", è di 1 a 15. Per ogni riga, arriveranno 15 stronzate.
Soluzione: Impostare lo status su
Occupato. Munirsi di un cronometro. Attendere almeno venti secondi prima di ribattere ad una qualsiasi informazione ricevuta, usando meno sillabe possibili e molti "non so / non ricordo / non capisco".
2
Sono tutto emoticonato. Alcune persone hanno totalmente scordato l’uso delle parole e si esprimono solo attraverso emoticon. Cuoricini, occhi strizzati, bocche a pavesino, colori in stile "vomito represso" sono il loro pane quotidiano. Alcuni arrivano addirittura ad imitare tali espressioni con il viso, una volta incontrate di persona.
Soluzione: Iniziare ad usare la frase
Hai la faccina come il culo. Subito il vostro "amico" cercherà di aggiornarsi il firmware in un centro di rieducazione mentale. Perdendo 30 anni per capire se il corpo umano ha una porta USB.
3
Ho scoperto le animoticon e la mia vita non è più la stessa. Non bastavano le banali faccine. Microsoft ha copiato da Yahoo le animazioni più assurde, dalle dimensioni colossali. Ed altre emoticon personalizzabili. Mettendo, finalmente, la parola "fine" al lavoro d’ufficio.
Soluzione: Siate
vintage. Installate una versione di Messenger uscita prima della caduta del muro di Berlino. Sempre che abbiate messo il naso fuori per sapere che è caduto.
Ah già, è per quello che la webcam del Checkpoint Charlie non funziona più!4
Sono depresso Il depresso da Messenger si riconosce da vari aspetti
- Tra un messaggio e l’altro passano almeno cinque minuti
- Usa solo
faccine tristi- Venite bloccati e sbloccati con la stessa rapidità che usa Brooke di Beautiful a cambiare familiare da sedurre
- Nessuna frase ha più di 8 sillabe, ma quando lasciate il computer per mezz’ora e tornate trovate un monologo in stile romanzo d’appendice ad aspettarvi
Soluzione: Pagategli una prostituta o, al peggio, una moglie su
bride.ru5
Ti mando di tutto No, non è come Stefania Nobile e Wanna Marchi: non si tratta di maledizioni. Ma, se come me avete l’auto-accept attivo, che non vi obbliga a premere "Accetta" per ricevere un file, avrete di sicuro almeno un "amico" che vi satura l’hard disk di stronzate.
Soluzione: Cazzi vostri, ve la siete cercata.
6
Ti fotto i file. Niente paura, nulla resterà impunito. Conoscerete di sicuro un "amico"
acher che vi piglia i log dall’hard disk, li stampa, li legge e con un evidenziatore colora le frasi più salienti, distribuendo fotocopie dei cazzi vostri agli "amici". Non serve cercare a lungo in giro: ce n’è uno anche su spritz.it, ma lo fa a vostra insaputa, purtroppo non gira con la spilla
vuoi che ti sputtani? chiedimi come. Trovarlo, però, non è difficile.
Soluzione: nessuno stato prevede la pena di morte per i rompicoglioni. Ma basta una diffida.
E comunque vinco io. 188 contatti. Tiè.
DIMMI - TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI
Sarà così, perché sei bella
O per qualche tua nascosta capacità
Sarà così, per come ridi
O per questa soprendente novità
Ma sai qual è la novità?
La sai qual è la novità?
La novità è che dici in giro che m´ami
Sarà così, perché sei bella
O per qualche tua nascosta capacità
Sarà che dici sempre si
Sarà che dici sempre si
Sarà che dici in giro che m´ami
Bello svegliarsi innamorati
E giurarsi che per sempre sarà
Almeno fino quando un altro amore arriverà
Dimmi, dimmi perché?
Dimmi, dimmi perché dico:
Non devi aver paura che l´amore è una conquista
Che nessuno ti potrà più rubare
Io non c´entro è dentro di te
Con questo non c´entro è dentro di te
Dimmi, dimmi perché?
Dimmi, dimmi perché dici:
Non devo aver paura che l´amore è una conquista
Che nessuno mi potrà più rubare
Dimmi, dimmi perché?
Dimmi, dimmi perché?
Perché io adesso volo
Perché io adesso volo
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