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Saturday, March 11, 2006 - ore 12:36
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dopo lennesima crisi respiratoria, il cuore ha ceduto, e stamattina alle sette sè addormentata.volevo per lo meno salutarla ma il caso ha voluto che fosse in ospedale ad asti, e il tutto si è risolto in un paio di giorni, nemmeno il tempo di dire prendo il treno e vado a trovarla. stamattina mentre facevo lo zaino arriva la telefonata. quelle telefonate di rito, che anche se non rispondi sai già cosa dicono. una voce giovane, quella di mia cugina, mi chiede se son marco. non ci sentiamo da anni. rispondo sì, silvia, sono io...come sta la zia? Lè lada...biada ines (è andata, povera ines ). gelo.
me ne son tornato a letto. e adesso mi scrivo questo post, esclusivamente per me. ho un po di rimpianto, per non averla salutata.
era forte, mia zia.
mi ha ospitato in casa sua tutte le estati, per una decina danni, in montagna, in piena carnia, in quei posti dove si respira ancora.
un donnone bello grosso, con i capelli raccolti a cipolla, con gli occhi azzurri e fottutamente sorridenti. i primi anni la aiutavamo , io e i miei cugini, a falciare il campo e raccogliere il fieno. e si partiva in 10 15 persone, tra cui noi ragazzetti, e si stava tutto il giorno sul pascolo in quota. rastrelli falci gerle the freddo canzoni odore di erba tagliata.
in quel posto cho lasciato parte della mia adolescenza, e lei ne faceva così parte da pensarla immortale. un icona, una persona che mi trattava come un figlio, ingenuamente la pensavo ancora li, nellorto che raccoglie luvaspina, con il cane lupo che fa il giro del cortile,ha sentito movimento al cancello. quando stavo da lei per le vacanze mi sentivo a casa. non volevo mai andare via, soprattutto i primi anni, mi nascondevo per ritardare di un giorno o due il rientro a casa. poi ho cominciato il liceo, e un po alla volta ho smesso di andare. adesso ci torno, dopo anni. non so nemmeno quanti.
e farò un po i conti con quella parte della mia vita, con le persone, i ricordi, ciò che non torna. per fortuna non vedrò mia cugina francesca, che ieri ha dato alla luce una bambina prematura di tre mesi; è uscita prima per salutare la sua bisnonna. sa quasi da lieto fine.a me fa solo tristezza.
ho perso una zia. fabrizio direbbe che sono un nipote piuttosto distratto.
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