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![]() Watanabe T, 30 anni spritzino di CHE FACCIO? faccio pieghe spaziotemporali Sono middle [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO la nausea - Sartre HO VISTO Cose che non riuscirò mai a capire completamente.. non c’è comprensione.. non c’è amore per l’amore.. solo sentimenti considerati troppo insignificanti soffocati in un mare di orgoglio.. astio.. perchè gli occhi luccicano sempre per così poco?.. troppo poco.. STO ASCOLTANDO ojos de brujo ABBIGLIAMENTO del GIORNO quello che capita ORA VORREI TANTO... avere una visione totalmente oggettiva di ciò che mi accade STO STUDIANDO... il modo migliore di non rompermi le palle OGGI IL MIO UMORE E'... medio ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Vedere che tutte le cose della tua vita vanno bene e ..... sentirsi morire dentro 2) - essere indeciso... no nsapere nè quello che vuoi e quindi nemmeno come raggiungerlo... - sentirsi inutile come un culo senza il buco... sentirsi vuoto per te e per gli altri... aver voglia di sparire per non soffrire avere la cosa che ami di più al mondo di fianco a te e vederla piangere - avere il tuo angelo al tuo fianco e sentirti timoroso che un giorno se ne vada.... restare solo e marcire dentro ![]() - una lacrima... una delusione... un sorriso falso! MERAVIGLIE 1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero 2) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase... BLOG che SEGUO: apina ceres shaula zilvio sabry8 fabio mist leoncina giona una donna di un certo livello margiolina BOOKMARKS farEASTfilmFESTIVAL (da Cinema / Festivals ) tutti i cartoni del mondo! (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) UTENTI ONLINE: |
Monday, March 13, 2006 - ore 10:38 la terra Ieri sono andato a vedere la terra di Rubini ci sono molte scene girate in questa masseria vicino Nardò (LE): ![]() bellissima.. ma soprattutto mi sono subito accorto che io in quella masseria ci sono stato quasi per caso.. ero in vacanza in Salento e stavamo disperatamente cercando una sagra dove suonassero la pizzica.. per caso vagando in macchina ci siamo fermati ad un incrocio su una strada sperduta ed abbiamo letto un manifesto mezzo strappato che perlava di una sagra in una masseria nelle vicinanze.. era notte, aperta campagna senza una luce se non i lumini che illuminavano il vialetto daccesso alla masseria fino al cortile dove una moltitudine di persone bevevano vino, mangiavano pane e salsiccia e soprattutto ballavano la pizzica suonata da un gruppo di bambini sopra un carro di legno.. Insomma una festa bellissima.. e bellissimo è anche il film in primo luogo per lambientazione.. riporta ad una dimensione che io ho sempre sentito fortissima quando sono stato in salento.. ma non solo, in tutto il sud in generale: il contatto con la terra, con le tradizioni, le emozioni, la fisicità che nasce dallappartenenza forte ad una cultura in cui la dimensione fisica, sanguigna, muscolare si fonde con la dimensione spirituale.. tutto questo lho percepito fortemente quella sera in quella masseria in cui vedevo donne che giravano su loro stesse vorticosamente ballando un ritmo incalzante e indiavolato.. a piedi nudi sulla terra battuta in mezzo ad una nuvola di polvere... quella sera tutte le donne mi sembravano belle e fisiche cera una atmosfera adimensionale e atemporale che ti faceva sentire appartenente a quella terra, sperduta nel niente, sulla quale stavi camminando.. non so spiegare... e tutto il film si snoda lungo questo filo conduttore.. i caratteri di un sud visto con gli occhi di chi vi è nato ma non cresciuto ci sono tutti: lapparente irrazionalità.. assurdità di certe situazioni in cui si trova a vivere il protagonista parole non dette ma fatte capire, segreti.. la sensazione di essere sbarcati in un modo dove sono tutti impazziti, una natura con la sua prepotente bellezza... ..per poi giungere alla consapevolezza che ritornando alle proprie radici, alla propria terra, che si riprende violentemente ciò che ha generato, improvvisamente tutto assume la sua logica se inserito nel suo nuovo (per il protagonista) ma ancestrale modo di vedere la vita e pensare le cose. la terra dà la terra si riprende e la terra instaura pericolosamente rapporti conflittuali tra le persone.. tanto che per riprendere la ragione alla fine lunico modo è disfarsi della terra stessa per non esserne schiavi. LEGGI I COMMENTI (1) PERMALINK |
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