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Wednesday, March 15, 2006 - ore 09:15
LE OPERAIE DI BRUGES
(categoria: " Vita Quotidiana ")
IL PROFETA GEREMIA "La pazienza di Dio ha un limite"
Geremia non è un disfattista, è semplicemente un uomo lucido. Egli vede che il peccato ha minato ogni cosa, stravolto tutte le istituzioni. Israele ha saputo persino rovinare il perdono di Dio, la sua pazienza e fedeltà. Tant’è vero che malgrado le ripetute minacce del Signore, il popolo ha smesso di avere paura. Basta un po’ di pentimento – dice la gente – e Dio è sempre pronto a perdonare: non è forse il Dio fedele? Così la fede nella bontà di Dio è rovinata . Non è più il peccato dei deboli (che merita sempre il perdono), ma è il peccato dei furbi, e questo non merita il perdono. Anziché uno stimolo al bene, la fiducia nella fedeltà di Dio si è tramutata in una falsa sicurezza che spinge al male. E’ una cosa che Dio non può sopportare. Dio è così costretto a dimostrare che la sua pazienza ha un limite, che il suo perdono non passa sopra alla giustizia. Il solito buon Dio di una certa morale borghese viene spazzato via per lasciare il posto al Dio esigente e giusto. Un Dio che si deve anche temere, oltre che amare. Scriveva il teologo Paul Tillich:“L’uomo che non ha mai tentato di fuggire non ha mai sperimentato il Dio che è veramente Dio” .
Scriveva il romanziere francese Georges Bernanos:
“Il mondo ora non ha più tempo di sperare né di amare né di sognare. Vuole solo godere. Solo i puri e i poveri sperano e amano per tutti noi. La tradizione della speranza e dell’amore è nelle mani dei poveri e dei santi come il segreto del merletto che le macchine non riusciranno mai ad imitare e nelle mani delle vecchie operaie di Bruges” .
Il Dio cristiano: oppressione o speranza?

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