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venerdì 17 marzo 2006 - ore 12:11
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ASCOLTAAAA
"Ascoltare profondamente, allora, non è solo una sensazione uditiva, ma qualcosa che riguarda tutta la persona, fare l’esperienza del risveglio totale del sé, conscio e inconscio, mente e corpo.”
” Una tecnica specifica per praticare la consapevolezza delle sensazioni corporee è focalizzare l’attenzione sui suoni. I suoni, come tutto il resto, nascono e muoiono. Semplicemente ascoltando, puoi avere un’intuizione dell’impermanenza, intuizione che è fondamentale per sviluppare la saggezza.Il mattino presto è un ottimo momento per ascoltare. I suoni cominciano a emergere dalla quiete. In un ambiente rurale, tali suoni saranno quelli degli uccelli e degli animali che si risvegliano. In città cominciano i suoni delle azioni esterne: la raccolta della spazzatura, la costruzione di edifici, il traffico. Persino nell’ambiente rarefatto di una stanza ai piani alti di un hotel, si sentono di tanto in tanto rumori dell’acqua, dell’ascensore e di passi nella hall.Siediti in una posizione in cui puoi stare rilassato e attento. Chiudi gli occhi. La posa immobile e l’assenza di stimoli visivi aumentano la consapevolezza uditiva. Le persone restano talvolta sorprese nello scoprire quanta consapevolezza sensoriale va perduta a causa di un’attenzione distratta.Dopo che il corpo si è seduto comodamente, ascolta. Non cercare i suoni; aspettali. Pensa alla differenza tra un radar alla ricerca di qualcosa e un’antenna satellitare dalla grande capacità ricettiva, immobile nel cortile. Sii un’antenna satellitare. Sintonizzati e aspetta, semplicemente.All’inizio, scoprirai probabilmente che starai assegnando dei nomi ai suoni: “Porta che sbatte… ascensore… passi… uccello… aeroplano…”. Talvolta darai un nome alla sensazione che accompagna l’esperienza: “Uccello… piacevole… martello pneumatico… sgradevole… risata… piacevole”. Dopo un po’, potresti scoprire che la tendenza ad assegnare nomi comincia a svanire. Quella che resta è la consapevolezza della presenza, o l’assenza dei suoni: “Ascolto… non ascolto… nasce un suono… finisce… piacevole… sgradevole”.Adesso, pensa alla tua meditazione dell’ascolto come a un esercizio di risveglio dell’attenzione. In qualsiasi modo accada – con nomi o senza nomi, con la consapevolezza della sensazione o meno – lascia che accada. Non cercare di fare nulla. Semplicemente, ascolta.
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