
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Saturday, March 18, 2006 - ore 11:14
Dancismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Voglio andare al ballo di fine anno. Voglio essere una teenager americana media e andare al ballo della mia scuola. Voglio rappresentare la cultura di massa. Voglio essere banalmente uguale a tutte le altre, voglio essere un’adolescente media, con un culo medio e delle tette medie, e capelli non splendidi ma medi, e andare al ballo di fine anno. Non per ballare, io odio ballare. Ma per quell’atmosfera di eccitazione generale che crea un ballo di fine anno, il
ballo di primavera.
Tutto questo perché 3 giorni fa sono arrivati i nostri amici americani: Jason, suo fratello Brian, l’altro fratello Steve con la fidanzata Jesse (con un ingombrante sasso del Piave incastonato su di un anellino d’oro bianco) e la 17enne Lauren, una ragazzina di una semplicità deliziosa, con lunghi capelli castani sempre raccolti a coda di cavallo, gli occhialetti tondi e un sorriso dolce come un favo di miele. E Lauren mi ha chiesto di accompagnarla in giro per Treviso a cercare
“il vestito per il ballo di fine anno”. Dopo un’iniziale fase di incredulità mista a furia assassina, le ho detto che per me sarebbe stato un onore. E in poche ore ieri il Vestito con la V maiuscola era vero, esisteva. E le brillavano gli occhi.
È stata una sensazione meravigliosa, lo ammetto, ero emozionata per lei, ma ogni volta che Lauren usciva dal camerino avevo voglia di strapparle quel vestito e indossarlo io, solo io, per il mio ballo di fine anno, con il mio cavaliere, la mia composizione floreale al polso, la mia seduta dalla parrucchiera, le mie scarpe elegantissime, tutto mio!!
La vedevo eccitata, con l’aria trasognata, lei e quelle sue fantasie su una serata che diventerà reale solo a metà maggio. E la invidiavo, perché noi non abbiamo il ballo di fine anno in abito da sera, con il tuo cavaliere che viene a prenderti e tu scendi le scale con la paura di cadere e rendere la serata una gag cabarettistica e non un primo appuntamento. E ti lega alla spallina del vestito i fiori (e prima ti aveva chiesto di che colore hai il vestito? Voglio comprarti dei fiori e non vorrei stonassero). E poi dice la macchina serviva a mio padre, ho preso quella di mia madre, e ci sono dietro magari due o tre seggiolini da neonato, e arrivi alla festa e ti senti l’unica principessa mai esistita sulla faccia della terra… e poi sono tutte più gnocche di te ma chissenefrega, è il ballo di fine anno,
Kelly e Breda ci sono andate con lo stesso vestito, non era forse peggio?
E insomma, ho accompagnato Lauren in giro per il centro, a cercare un abito formale, lungo o al massimo da metà polpaccio non più corto perché vuole essere elegantissima. E poi vuole fare un po’ la personaggia, la mia piccola Lauren
“che bel vestito!” –“grazie, l’ho comprato in Italia…”, l’unica diciassettenne con un abito comprato acquistato pagato direttamente in Italia.
Se non è fare la figa questo…

Cara la mia Lauren, che non sa quanto la invidio e quante persone sarei in grado di uccidere pur di andare al ballo di fine anno della scuola.
Perché qui non esiste? Perché non possiamo emozionarci anche noi? Maury non riesce a capire perché mi sono fissata così con questo ballo, partendo dal presupposto poi che io odio ballare. Ma non si va per ballare!! Un ragazzo non può capire. Non può lontanamente immaginare cosa sia quel fiorellino sul polso, o cosa significhino quelle 2 ore dalla parrucchiera, ed evitare cioccolata e insaccati i due mesi precedenti per deviare l’attacco dell’acne della gioventù.
Le ho detto che mi dovrà assolutamente mandare una mail con una foto integrale di vestito scarpe acconciatura e cavaliere. Io l’ho accompagnata, io le ho detto “sei bellissima” quando ha provato il vestito perfetto, quello che cercava, il vestito dei suoi sogni. Ed io ho il diritto di ricevere una foto di quando sarà una spring princess da favola. Sono io che l’ho accompagnata a prendere il vestito, mentre i suoi fratelli erano in giro a comprare vino e nemicissima cioccolata da portare in dono a chi è rimasto nel New Jersey. Sono io che mi sono commossa con lei al pensiero del ballo.
E che la invidierò fino a quel giorno, quando avrò quella foto, e vedrò il vestito addosso a lei, un’orchidea rosa e bianca, le scarpe col tacco e la pochette di raso. E io quella foto non la farò mai.
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