
fgth, 24 anni
spritzino di Padova
CHE FACCIO? Aspirante Ufo-Robot!
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STO LEGGENDO

e naturalmente
HO VISTO
Fantozzi, Il secondo tragico Fantozzi, Fantozzi contro tutti
nonchè Ben Hur, La Bibbia, Quo vadis
ma specialmente
Laura Palmer e Twin Peaks!!!
STO ASCOLTANDO
Ascolto un sacco di musica: gli A-Ha, i Depeche Mode, i Dead or Alive, i Frankie goes to Hollywood, i Pet Shop Boys, gli U96, i Beloved, Franco Battiato, Atb, Faithless, Moby, U2, Boy George, Madonna, Cure, New Order, Prodigy, Underworld, Kruder & Dorfmeister, Guns n’ Roses, Ramnstein, musica anni 80 in generale, dance anni 90 ed attuale, lounge e nu-jazz
E, ripeto, i
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Caccia
Abbigliamento di Filini: berrettone Sherlock Holmes con penna alla Robin Hood, poncho argentino di una sua zia ricca, scarpe da tennis con sopra galoches, carte topografiche e trombone da brigante calabrese.
Fantozzi: berretto bianco alla marinara di sua figlia Mariangela, giacca penosamente normale stretta in vita da gigantesca cartuccera da mitragliatrice, residuato della seconda guerra mondiale, fionda elastica, siero antivipera a tracolla, gabbietta con canarino da richiamo e gatto randagio da riporto subito fuggito durante le operazioni di partenza.
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
come diventare un bravo zio, teorie applicate
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) ballare la sigla di kiss me licia sopra 1 tavolo con FGTH e vedere che da sopra il tavolo siamo cmq più bassi degli altri!!
2) scoprire di appartenere,seppur alla lontana,alla famiglia berlusconi....oh my god....sudo freddo al solo pensiero.
MERAVIGLIE
1) ...l'ALCOL!!!
2) svegliarsi accanto alla persona che si ama
3) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
4) Ascoltare gli anni 80 internazionali...il grande Phil Collins.....e poi
Peter Gabriel, Genesis, Cindy Lauper, Toto, Baltimora, Sandy Marton, Gazebo, Kylie Minogue, Duran Duran, Europe,
Belinda Carlise, Wham, Den Harrow, Novecento, Spagna, Tracy Spencer, A-ah, Amii Stewart, Sinead O'Connor, Culture Club e Boy George, Donna Summer, Spandau Ballet, Duran Duran, Depeche Mode, Gloria Gaynor, Commodores, Mike Oldfield, Talk Talk, Village People, Status Quo, Sandra, The Buggles,Nick Kamen....ecc. ecc.
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Tuesday, December 16, 2003 - ore 13:48
Risiko
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il gioco RISIKO! è nato in Francia nei primi anni '60 ad opera del regista francese Albert Lamorisse, autore di film da cineteca come "Il Palloncino rosso" e "Lo stallone bianco". Il gioco da lui pensato si è sviluppato nella sua famiglia, dove ogni sera lo giocava e lo perfezionava insieme alla moglie, al figlio Pascal (anche lui regista cinematografico) e alle due figlie Sabina e Fanny. RISIKO! si è rapidamente diffuso in tutte le Nazioni Europee e negli Stati Uniti. Editrice Giochi ha iniziato la sua diffusione del gioco nel 1977. RISIKO! è un fortunatissimo connubio tra giochi da tavolo e giochi di simulazione: dai primi prende l'immediatezza e la semplicità delle regole, mentre dai secondi, il fascino e l'entusiasmante capacità di coinvolgimento. Un gioco in cui la guerra diventa qualcosa di diverso da quello che rappresenta nella realtà, qualcosa che, invece di distruggere, costruisce. RISIKO! si gioca su una grande mappa geografica divisa in 6 continenti, dove centinaia di piccoli carri armati colorati si muovono alla conquista dei territori. I giocatori dotati di grande abilità e coraggio, dovranno elaborare le loro strategie, grazie alle quali, con un pizzico di fortuna, potranno conquistare il mondo intero!
Il primo piano di gioco del Risiko ritrovato risale alla preistoria (riprodotto in un'illustrazione del tardo '700). A quei tempi l'hominidis insapiens si titillava con la tavola di gioco, scambiandola per un enorme bot ante litteram.
La nascita del Risiko si perde alle origini del tempo. Il primo vagito sfugge alla memoria umana.
Nell'antica Grecia (periodo preclassico), alcuni dipinti indicano la presenza di un gioco di conquista, giocato con i dadi. Non si sa nulla né sulle regioni raffigurate in quel tavolo di gioco né sulle regole seguite. Si sa solo che non si trattava affatto del Risiko.
Il primo storico che ha tentato, con parole sue, di descrivere il funzionamento del "Risiko", fu Livio, che nella sua Storia delle origini di Roma e del prezzemolo dei colli romani, racconta i primi scontri con le tribù celtiche allo scopo di assicurarsi il monopolio sulla coltivazione del prezzemolo. Questi "barbari" discesero dalla pianura padana, forzando gli abitanti prima a cucinare per loro e poi a emigrare in Kamchatka.
Gli Etruschi, che si finsero sconfitti, si rivolsero ai Romani, perché non avevano voglia di combattere. Questi, nel tentativo di non usare violenza, dopo aver inserito gentilmente dei fiori nelle loro catapulte, mandarono un messaggio al capo dei Celti, Brennus. Il messaggio recitava più o meno così: "Levate de torno che sinnò te spacco er corno!" Egli, apprezzando il gesto di pace dei Romani, mandò altri messaggeri a Roma. Fu così che prese forma il primo gioco del Risiko. Brennus e i rappresentanti di Roma (tra cui il console Quinto Fabio), si incontrarono nei pressi della riva sud del Po e iniziarono a pestarsi di santa ragione, ma sempre senza violenza, con amore. Poi, organizzarono una partita a Risiko: il vincitore avrebbe ottenuto il controllo del prezzemolo dei colli. Vinse Brennus. I Romani insinuarono che Brennus avesse barato e chiesero una rivincita. Livio narra che Brennus si sentì molto offeso, e che esclamò pieno d'ira: "Vae Victis!" (latino per: Poppamelo, fava!). Il tentativo di pace fallì e la guerra continuò.
I Romani persero ancora e Brennus ottenne il monopolio del prezzemolo, ma, visto che era un sovrano illuminato, concesse ai Romani di coltivare l'ortica urticans di Rocca di Papa.
Un altro storico, Plutarco, scrive di un gioco del Risiko. Nella sua famosa biografia di Cesare, descrive brevemente una partita fra Cesare e alcuni messaggeri del Senato. Il grande leader romano ebbe a ridire con un proconsole su un tiro di dado. Il proconsole aveva ottenuto un numero basso e sostenne che il dado gli era sfuggito di mano e che doveva ritirare. Cesare rifiutò, e lanciando il suo grido di battaglia, "Alea iacta est" (il dado è tratto) diede al messaggero del Senato una sonora sconfitta. Plutarco non indulge sui dettagli di gioco, ma dice che un odio duraturo fu il risultato di quella partita. Questa inimiciza fra il Senato e Cesare si concluse in una guerra (con la quale Cesare sovvertì il Senato) e poi, anni dopo, nell'assassinio di Cesare, per mano dello stesso proconsole (Bruto).
Durante il Medioevo, non si hanno più notizie sul Risiko. Le incursioni barbariche distrussero molte biblioteche e i bibliotecari distrussero molte incursioni barbariche. Niente è perciò dato sapere del Risiko medievale, anche perché i bibliotecari si arruolarono in massa negli eserciti di resistenza.
Il rinascimento italiano rinvigorì la fortuna del Risiko. Allora era giocato da nobili e meno nobili, come diversi dipinti testimoniano. In uno di essi un barbone con stracci rotti e rattoppati è immortalato nell'atto di far rotolare un dado rosso, mentre un signore distinto con baffetti e vestiti di raso, fa volare di sottecchi il piano di gioco con tutti i carrarmatini.
Comunque, è solo dopo la II Guerra Mondiale che per la prima volta il gioco ha ottenuto diffusione interplanetaria. E' questa la vera alba del Risiko. Secondo fonti francesi (confermate da altri), il padre del Risiko, come noi lo conosciamo, è Albert Lamusse, un francese molto riservato, del quale, sfortunatamente, si sa molto poco, a parte il fatto che fu condannato alla ghigliottina per infanticidio plurimo e violenza carnale. Nella prima edizione si doveva "semplicemente" conquistare tutto il mondo, eliminare tutti gli avversari, e gridare, alla fine, "viva il re e la repubblica francese!" (Lamusse aveva le idee un po' confuse).
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