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venerdì 24 marzo 2006 - ore 14:41
Argentina: il Mondiale va a scuola
(categoria: " Vita Quotidiana ")
In Argentina le partite di calcio dei Mondiali di Germania verranno trasmesse a scuola durante le lezioni. Questo è quanto stabilito dai responsabili dellarea educativa delle province di Cordoba e Mendoza. Lobiettivo di tale provvedimento è quello di combattere lalto tasso di assenteismo che si verifica negli istituti di tutto il Paese durante la rassegna iridata che in Sudamerica cade in pieno anno scolastico.
Il binomio sport-scuola sembra rinsaldare il proprio legame sempre più, o per lo meno è questo che viene da pensare se si tiene conto della particolare iniziativa assunta in Argentina dai responsabili dellarea educativa delle province di Cordoba e Mendoza: la partite della nazionale biancoceleste potranno essere viste a scuola, dagli alunni, durante le lezioni. Obiettivo di questo provvedimento è combattere lalto tasso di assenteismo che, in genere, si verifica durante la manifestazione iridata che in Sudamerica cade nel pieno dello svolgimento dellanno scolastico
Una iniziativa per la quale, però, lultima decisione (quella di autorizzare la visione delle gare) spetta ai direttori dei singoli istituti. Il decreto, seppur da considerarsi come lodevole iniziativa, essendo lo sport strumento di aggregazione sociale, ha generato una vivace polemica tra gli addetti allistruzione. Il ministro delleducazione argentino Daniel Filmus si è espresso in maniera favorevole alla decisione: "La scuola non può restare fuori da un evento di così grande importanza", ha ribadito. Dello stesso avviso è stata lopinione di Emma Cunietti, responsabile dellarea educativa di Mendoza: "Le partite permettono ai ragazzi di acquisire un repertorio di conoscenze che sono molto attinenti al mondo in cui vivono".
Ma ci sono anche voci fuori dal coro: "Spetta ai genitori degli alunni decidere sullassenza dei figli per una partita di calcio", ha dichiarato Rosanna Pereza assessore alleducazione della città di Buenos Aires, dove il provvedimento non verrà adottato. Contrario, inoltre, si è mostrato anche il rettore delluniversità della capitale argentina, Guglielmo Etcheverry: "La scuola ha bisogno di perseverare la propria natura specifica". Dunque, pareri discordanti sulla questione, ma scommettiamo che le scuole che non aderiranno alliniziativa registreranno, ancora una volta, un giustificabile, elevato, tasso di assenteismo.
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