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Saturday, March 25, 2006 - ore 13:58 C’era una volta... Questa e’ una storia che si perde tra il mito e la realta’. Un’ affascinante leggenda dai contenuti gotici e romantici. La storia del cane Carlino trasudante Roberto. ![]() Il Carlino Roberto viveva nelle fertili pianure pugliesi, dove insieme al padre Peppino, sfortunato Carlino nostrano dal pelo corto ![]() e la madre Peppina, falso barboncino sicilano dal pelo lucido ] ![]() trascorreva le sue inutili giornate, quando un giorno d’estate il giovane ed intrepido guerriero decise di iniziare la ricerca della sua anima gemella. Dopo un lungo e tortuoso viaggio raggiunse la pianura padana, dove viveva la bellissima cagnetta Titina, ![]() figlia del lord milanese Rufus, un pastore tedesco dal pelo folto. ![]() Ma il povero Robertino non sapeva che la giovane donzella era gia’ promessa a Caio Von Rip Kuderlof,figlio di Panzer Von Shirderbak, nipote di Sherman Von Dirt ed appartenente ad una gloriosa dinanstia di Rot Vailer fuori taglia dal peso di 89kg netti, temuti in tutto il regno padano per la loro ferocia. ![]() Ma cio’ non intimoriva affatto il nostro giovane rampollo, che trainato da un vortice di ormoni, perseguiva la sua aitante meta dal pelo corto. Roberto si reco’, allora, presso la residenza dei Ruderlof urlando vero la finestra di Caio: " Caio sono Robertino il Carlino, figlio di Peppino,nipote di Tonino e cugino di Piolino e sono qui per sfidarti a duello per la mano della bella Titina!!". Ed il guerriero nordico prontamente replico’: " ma va a caga’ terrun!!!" e continuo’ a cavalcarsi la giovane Titina, travolta da un inarrestabile vortice di piacere mentre Caio agitava con maestria la sua immensa mazza. Ma il giovane Carlino cornificato non ci sta’ e decide di fare irruzzione nella residenza Shiderlof, ringhiando ferocemente contro il possente stallone padano: " affrontami Caio, se sei un vero cane!!" esclamo’ il Carlino. Ed il Rot Vailer:" ok terrun adesso te mi hai rotto i maroni e ti carico a mestiere!" I due coraggiosi quadrupedi scesero giu’ nell’arena allestita per l’occasione, sotto l’occhio ceruleo della cagnetta innamorata. I due cani entrano nell’arena trasportati quasi di peso dai loro proprietari e vengono sistemati ai lati opposti dello spiazzo. Prima ancora di vedere e sentire le urla della follla, avvertono l’odore, fortissimo, che in un attimo riempie il loro cervello di un’ esplosione di odori sgradevoli. E’ odore di sangue, di paura e di eccitazione. La loro reazione è immediata: il pelo si alza sulla schiena, diventa irto e comincia la battaglia per Titina! Il povero Roberto ha subito la peggio ed il funesto Caio gli strappa le 2 zampe posteriori. Un dolore strazziante pervade la il corpo mozzato del Carlino!!!!!...ma l’amore per la cagnetta e’ tale che nel vano tentativo di rialzarsi caio gli mangia anke le palle, ormai lacerate dal combattimento...Roberto e’ stanco ed in fin di vita, ma non tutto e’ perduto. in suo aiuto sovviene Peppino, il padre meticcio, esclamando:" eccomi Roberto !!". Ma prima che potesse intervenire nel duello, Caio lo divora ferocemente lasciando il povero Roberto orfano di padre. Intanto la folla strepida nell’arena, ansiosa di sapere chi sara’ il vincitore del duello, ma Roberto ha in serbo per Caio una sorpresa: l’eiaculazione tempiale! Tuttavia prima che possa sferrare il suo tremendo attacco seminale, il povero Carlino viene aggredito da uno sciame d’api inferocito, che divorano la sua carcassa infetta. Roberto si dimena, urla, implora pieta, ma il pubblico inferocito trapassa le barricate dell’arena e calpesta cio’ che resta del cagnetto dauno... Forse questa storia non è mai accaduta, forse si....sappiamo solo dai pittogrammi e disegni sulle caverne ciò che la storia ci tramanda....... e nell arcata di un castello dell’Alta Padovana il 5 settembre 2002 trovammo questo inquietante disegno.... LEGGI I COMMENTI (5) PERMALINK |
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