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Sunday, March 26, 2006 - ore 21:49
Gocce
(categoria: " Poesia ")
Cadono, rapide e decise
si posano sul vetro, scivolano, e intanto osservano
l’espressione vuota di un viso indefinito che sembra scrutare
il cielo nero lassù, ma è altrove che rivolge
il suo sguardo.
Una finestra sul tempo
dove sono? ricordo dov’ero, e poi?
poi un ciclone ha spazzato via ogni cosa, non ricordi?quel nido sopra l’albero, non c’è più.
Il cassetto è sempre ben chiuso a chiave, ma ora
aprirlo non sembra più impossibile.
Chi l’avrebbe detto, solo 5 mesi fa?
Gocce, piccole gocce che mi guardano
mentre scorrono sul muro di vetro che mi difende
dal mondo. Ma è di questo mondo che devo avere
paura?
Uno sguardo al passato
chi sono? sapevo chi ero, e poi?
poi è successo qualcosa di brutto, non ricordi?quel sorriso innocente, non c’è più.
Silenziose, fredde, maligne
rievocano il vuoto inaspettato di un autunno che nessuno
avrebbe voluto affrontare. E quella nuda pietra, dove
lacrime e pioggia son diventate cosa sola, è ancora lì, oltre
quel vetro.
Un urlo sott’acqua
dove sei? eri accanto a me, che dormivi, e poi?
poi hai fatto un brutto sogno, non ricordi?quel suono così dolce, non c’è più.
Mentre ogni cosa diventa trasparente e liquida,
mentre forme e colori perdono ogni significato, la chiave
gira nella serratura, lentamente, schiudendo le porte ad una realtà
tanto agognata..
..e mentre osservo per l’ultima volta il volto riflesso, come se non fosse più il mio,
la mia mente vola a quell’attimo, quell’unico interminabile attimo
in cui tutto era sembrato davvero possibile.
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