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Sunday, March 26, 2006 - ore 22:58
@@@ Elezioni 2006 @@@
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Si vabbè...io non ho partito, io non ho idee, io non so se voterò...
Ma il lavoro mi imponeva di stendere un editoriale x il mese di aprile, perchè quello già presentato rasentava troppo il mio stato di innamorata che si tuffa nelle nuvolette rosa...Questo è quanto...
Neutrale al punto giusto...a voi il dibattito su cosa ne pensate del prossimo voto...Verba volant.Scripta manent.
Le parole si dissolvono. Quanto è scritto rimane. E fa fede.
Non ci sarà la nostra firma, ma voteremo.
Sceglieremo a chi affidare il controllo e il potere del nostro Paese.
Sempre se andremo a votare.
Con tutte le parole che abbiamo sentito, ascoltato, che ci hanno praticamente condito le giornate, coi dibattiti che non conoscono censura, né dignità, né democrazia e rispetto…con tutto ciò che inevitabilmente si è dissolto, sarà difficile che noi giovani ci prostituiamo alla politica.
Si perché significa vendersi.
Vendersi per qualcosa che è parola, e che grazie a noi potrebbe rimanere scritto per 5 lunghissimi anni.
Vuol dire giocarsi il proprio pensiero, metterlo su un piatto d’argento e sperare che…sperare che il nostro pensiero sia quello giusto.
Quello che poi, grazie a personalità importanti, resterà scritto nei libri di storia.
Scritto, tutto rimane scritto. Tutto quello che vale, non resterà solo vaghezza, ma verrà impresso.
Quanto vorremmo che tutte le nostre idee, i nostri ideali, i nostri sogni, le nostre ambizioni, venissero scritte in un futuro ipotetico, e che questo futuro, quello che noi desideriamo, sia la base di partenza di un Governo, di una Camera, di un Senato…di un’intera nazione…
E si torna all’inizio, alle parole, che purtroppo sono state dette, sono state vendute, per qualche manciata di voti, che sono state messe all’asta in dibattiti assurdi che sembrano più chiacchiericci da salotto, pettegolezzi da parrucchiera, bugie a fin di bene col sorrisetto di circostanza per accaparrarsi la simpatia…
Disillusi, stanchi, scettici, dubbiosi, forse semplicemente eterni indecisi.
Siamo così noi giovani d’oggi, alla ricerca di quello che anche con le buone non ci viene dato, pronti ad assorbere come una spugna il meglio e il peggio, a selezionarlo, e nonostante tutto a non esserne ancora convinti, non ancora sicuri di firmare e controfirmare la nostra vittoria o la nostra disfatta.
Sarà così…come ogni santissima volta sarà una tragedia, o sarà un trionfo.
E lo sceglieremo noi.
Ci baseremo su quanto è stato detto, ma lo scriveremo. Negli annali, nella storia.
Il nostro pensiero, bello o brutto che verrà, rimarrà un segno indelebile. Per noi e per l’Italia.
Gran bella responsabilità.
Mai frase latina fu più attuale.
Verba volant. Scripta manent.
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