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![]() algot, 30 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Giornalista Sono single [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO Più cose in cinque anni di giornalismo dell’androide di Blade Runner STO ASCOLTANDO il battito del mio cuore e il rumore dei miei pensieri che ultimamente convergono sovente sull’amore ABBIGLIAMENTO del GIORNO sempre casual, tendente allo straccione, è che mi affeziono ai miei vecchi capi di vestiario ORA VORREI TANTO... Poter ascoltare la mia donna quando mi dice "Ti amo", ma anche semplicemente tre orete di sesso andrebbero benone STO STUDIANDO... un benemerito cazzo OGGI IL MIO UMORE E'... generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso... MERAVIGLIE 1) ...i "Desfo Sprissss Party"... BLOG che SEGUO: Davidoff RickyM. Momo raggioverde narra lucy lasvampita BOOKMARKS Il 13 aprile nessuno al voto (da Informazione / Agenzie di Stampa ) Appunti universitari padovani (da Studiare a Padova / Guide Universitarie ) UTENTI ONLINE: |
Monday, March 27, 2006 - ore 20:09 DAL GAZZETTINO DI DOMANI: CHIUDE LA GIOIELLERIA RAMPAZZO I due banditi partenopei che hanno rapinato sabato a mezzogiorno l’orologiaio Evelino Rampazzo gli hanno portato via assieme a venticinquemila euro in oro e preziosi un cosa ancora più importante: la voglia di continuare a tirare su la serranda tutte le mattine. «Entro qualche giorno chiudo la gioielleria – spiegava ieri il titolare del negozio di via Fistomba – ho 71 anni e quello che è successo sabato è il segnale che qui non si può più tenere aperto». Un pensierino a cedere l’attività iniziata quarantotto anni fa nel negozietto a due passi da piazzale Stanga, lo storico artigiano orafo l’aveva fatto subito dopo la pausa di ferragosto. Poi però la passione per il lavoro di orologiaio aveva avuto il sopravvento sulla fatica degli anni e sulle difficoltà di chiudere i conti a fine mese in un settore commerciale che più di altri ha risentito negli ultimi anni della crisi dei consumi. L’orologeria di Evelino Rampazzo è il più antico negozio della zona di piazzale Stanga. Quando assieme alla moglie l’artigiano aprì la gioielleria sulla facciata dell’hotel Biri c’era ancora l’insegna luminosa delle officine meccaniche OM, la cittadella degli uffici era ancora ben al di là da venire: via Anelli era un’anonima stradina di periferia ben lungi da diventare sinonimo di degrado e delinquenza e al Portello abitavano ancora in maggioranza famiglie di padovani doc, che negli anni avevano imparato ad apprezzare la maestria di quell’artigiano mite e gentile, bravissimo ad aggiustare ogni tipo di orologio. Negli ultimi dieci anni in zona però è cambiato tutto. Di fianco all’orologeria da qualche tempo c’è un phone center, dall’altra parte della strada c’è un self service di kebab, di cittadini italiani dopo l’orario di chiusura degli uffici e nel fine settimana ne passano pochi davanti alle vetrine di via Fistomba, ed Evelino Ramazzo aveva iniziato da un pezzo ad avere timore ogni volta che apriva la porta automatica del suo negozio agli sconosciuti. Sabato a mezzogiorno il sospetto è diventato terrore nel giro di pochi minuti: lorefice era da solo. I due rapinatori gli hanno puntato contro la pistola e costretto a sdraiarsi dietro il bancone. Mentre uno dei malviventi lo teneva a bada con larma, il complice ha abbassato la saracinesca affinchè i passanti non potessero scorgere quanto avveniva allinterno. Lo hanno legato e imbavagliato con nastro adesivo da pacchi. In una manciata di minuti hanno ripulito gli scaffali, facendo man bassa di orologi e preziosi. «Per ricominciare dovrei fare debiti e riassorbire il negozio acquistando nuovi gioielli, col rischio che altri malintenzionati vengano a rapinarmi un’altra volta – spiega Rampazzo – non ho più l’età per lottare: quella di sabato è stata la seconda rapina nel giro di quattro anni. Bisogna arrendersi all’evidenza: quella di piazzale Stanga non è più una zona dove si può lavorare tranquilli, a malincuore, dopo una vita passata nella mia bottega orafa, dopo aver consegnato gli ultimi orologi e monili riparati ai miei ultimi clienti affezionati, tirerò giù la saracinesca per l’ultima volta». Alberto Gottardo COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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