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Friday, March 31, 2006 - ore 14:01
Vediamo chi indovina da dove è tratto...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Aprì gli occhi senza ancora rendersi conto di essere sveglio. Come sempre del resto. I primi attimi del suo risveglio furono accompagnati dalle note di un pezzo blues che la radio-sveglia non accennava a interrompere, gli piaceva quel tipo di musica. E in un certo senso gli piaceva anche quella sensazione metafisica tra sogno e realtà, cercando di far breccia tra i suoi primi ma ancora intorpiditi pensieri. Non riusciva ancora bene a capire cosa fosse frutto di Morfeo e cos’altro no, fino a che la Ragione cominciò a prendere il sopravvento.
Si rese conto che stava entrando inesorabilmente in un nuovo giorno, senza sapere cosa gli avrebbe riservato la Vita per quella giornata. Sapeva che era un pensiero di comodo, forse più dovuto alla sua pigrizia intellettiva di quel momento.
Dopo pochi istanti la sua mente era già a pieno regime, pensando a cosa avrebbe fatto durante la giornata, ed ebbe la conferma che il pensiero di poco prima era soltanto frutto della sua indole, pigra per Natura e fortemente agevolata dai primi attimi del risveglio. Si sarebbe alzato con molta calma, e prima di darsi una sistemata avrebbe poltrito a letto per un po’ in compagnia di un libro. Dopodichè avrebbe sbrigato qualche cosa di poco conto fino a giungere all’ora di pranzo. Nel pomeriggio si sarebbe preparato per bene, forse avrebbe pure stirato qualcosa da mettersi per la sera, per poi affrontare uno dei momenti migliori delle sue giornate: uscire in moto.
Era una cosa che ormai faceva con abitudine, con movimenti meccanici, e ormai non ci faceva caso più di tanto. Ma altrettanto inconsciamente ogni volta che la cavalcava si sentiva bene, indipendente, libero da tutto e da tutti. L’unico neo era il traffico, un tipo di traffico che lo urtava sensibilmente. Ed era proprio questo fattore che, appena possibile, lo spingeva in quel di piccoli ma intensi e spensierati viaggi nelle zone circostanti, che potevano essere le colline a sud o la riviera a est. Quando non poteva permetterselo - per il brutto tempo, la mancanza di tempo o di soldi per la benzina - allora si accontentava di allungare i suoi tragitti quotidiani anche solo di qualche chilometro. E ciò bastava a conferirgli quel senso di benessere che sempre andava cercando.
Era ciò che avrebbe fatto nel pomeriggio, dovendo andare a lavorare, per poi tornare a casa in tarda serata e tuffarsi inesorabilmente nella notte, sicuramente in buona compagnia, per affrontare un’altra notte di divertimento, alcol, musica e tutto quello che segue, adrenalina compresa.
I suoi pensieri si discostarono da tutto ciò e provarono a ricordare cos’avesse sognato durante la notte. Erano immagini piuttosto chiare e nitide ma slegate tra loro: risultava molto difficile quindi ordinarle in modo che avessero un senso. Non se ne preoccupò più di tanto, sapeva che ricordare quelle poche immagini era già un lusso dal momento che spesso non si ricordava minimamente quella che la sua psiche produceva durante le ore di sonno.
Si accorse che stava sorridendo, ancora sotto le coperte con le braccia incrociate dietro la testa, mentre guardava fuori dalle tende cercando di capire che tempo ci fosse fuori. Gli sembrava che potesse esserci un barlume di sole, ma era più una tenue sensazione che una certezza. Ma non era quello la causa del suo sorriso: era felice. Senza tanti giri di parole o di pensieri troppo arrovellati. Si sentiva bene, e questo gli bastava: era pronto per affrontare una nuova giornata.
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