STO LEGGENDO
leggo,leggo...leggo nulla!!!ma durante le vacanze recupererò...spero.
HO VISTO

STO ASCOLTANDO
di tutto un po’,ma cn un certo livello min x favore..ora cm ora ho app fatto un cd col il bst of the queen
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
solito...jeans,maglietta e maglione...easy
ORA VORREI TANTO...
nn lo so...ultimamente grazie ad un sacco di persone sono in una sorta di pace cn me stesso...prendo quel ke capita e ringrazio...
STO STUDIANDO...
allora..un elenco:diritto commerciale,economia degli intermediari finanziari,MARKETING(la meglio materia) e devo recuperare micro...ce la farò?
OGGI IL MIO UMORE E'...
medio...cioè abb buono
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Non avere il coraggio di fare un'azione per la paura di doversene poi pentire
2) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
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1) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto..
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Tuesday, April 04, 2006 - ore 23:26
Cuore Inzaghi, Milan avanti
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E quando tutto sembra finito, ecco la zampata del vero leone: Filippo Inzaghi. La conquista della semifinale di Champions League passa attraverso la voracità dellattaccante rossonero. Il Milan batte 3-1 il Lione, ottenendo la vittoria all88, arrotondando poi il risultato a tempo scaduto. Passa con il suo bomber al 25, subisce il pareggio e il gioco dei francesi al 31 con Diarra e alla fine, con il cuore, solo con quello, mette sotto un avversario indomabile, davvero forte, ancora con Inzaghi. Quando al 93 arriva lo straordinario gol di Shevchenko il quasi dramma si trasforma in delirio trionfale.
"Il Milan per batterci deve fare tre gol", aveva detto Houllier: così è stato. Quarto di Champions a trazione anteriore totale. Il Milan e il Lione. La spinta di Kakà per Shevchenko e Inzaghi, il supporto di Stam e Serginho sulle fasce. Gerard Houllier lo aveva promesso, e schiera una formazione aggressiva, con Juninho sulla destra del centrocampo, e Malouda a sinistra. In attacco cè la sorpresa Fred, tra Wiltord e Gouvou. Due novità, Fred e Govou, che spiazzano il Milan. Offensivo, votato al pressing, il Lione gioca come se fosse al Gerland. Il primo tempo è un irritante monologo dei francesi, spezzato da sporadici tentativi dei rossoneri, che non trovano spazi. Ingabbiati Sheva e Inzaghi, il Lione ha il pregio di pressare a centrocampo i portatori di palla del Milan, intrappolato più dalla paura che dallostentare degli avversari. Giocano a memoria gli uomini di Houllier: velocità, pochi spazi allaccademia, assedio in ogni reparto. Il primo spunto rossonero è di Inzaghi al 12, ma è solo un timido segnale che non terrorizza i diecimila tifosi assiepati sotto la Nord. E il Lione a fare la partita, con un martellante rendez-vous tra centrocampo e attacco, che crea confusione nella difesa. Come al 19, quando in un blackout totale e con Dida fuori dai pali, Malouda calibra male un pallonetto che sfiora la traversa. Al 24 Ancelotti deve fare i conti con i dubbi della vigilia, perché deve a rinunciare a Stam, vittima di un a distorsione, e sostituirlo con Costacurta. Juninho su punizione impegna Dida. Cambio che precede la rete di Inzaghi. Nellunico errore difensivo del primo tempo del Lione, Shevchenko recupera un pallone servendo Seedorf, straordinario nel mirare la testa dellavvoltoio Inzaghi, che infila.

Ma è gioia che dura poco. Il Lione torna a pressare, e al 31 coglie il meritato pareggio con Diarra, abile a sfruttare in una mischia unuscita pellegrina di Dida e unimbarazzante assenza di marcatura. Non basta. Il furore dellOlympique si concretizza con un tiro di Juninho deviato oltre la traversa da Dida, che nellazione successiva viene salvato dal palo scheggiato da Fred. Durissimo limpatto con la realtà per il Milan. Il Lione è formazione quadrata, che gioca a memoria. Con i rossoneri in affanno, forte di un 1-1 che lo qualifica, gioca di rimessa, senza mai perder la testa, raddoppiando sulluomo, pronto a innescare le progressioni di Juninho e Malouda sulle fasce.
Il Milan si spreme, ma impiega tredici minuti della ripresa per impensierire con Serginho il nazionale e forte Coupet. Il difetto è vistoso. I rossoneri per aggirare lostacolo diventano prevedibili, e anche quando è assediato, il Lione replica con una freddezza inquietante, ripartendo e mettendo sotto il Milan. Houllier esagera, e inserisce Carew per Fred, sentendosi la vittoria sotto la pelle. Ancelotti replica con Ambrosini per Pirlo. Al 30 scampolo di vero Milan, con Kakà che sfonda di testa a colpo sicuro; gioia strozzata in gola dal salvataggio sulla linea di Wiltord: attaccante più decisivo di un difensore di ruolo. Ancelotti, con i minuti contati, con i rossoneri spesso scoperti, decide di rinforzare il reparto arretrato: dentro Maldini per Gattuso. Attimi drammatici. Poi quello che più non ti aspetti: la rete di Inzaghi. E quella di Shevchenko. Cest fini.
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