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Wednesday, April 05, 2006 - ore 11:56
Il corpo nella sessaulità
(categoria: " Amore & Eros ")
Vediamo dunque cos’è il nostro corpo.
Biologicamente sappiamo che il corpo è formato per il 70% di acqua, ma oltre a questo sappiamo ben poco. I virus ci fanno ammalare; i batteri possono essere amici oppure no; la pelle invecchia e con il passare del tempo la nostra vista diventa sempre più debole. Abbiamo uno scheletro abbastanza resistente e siamo formati da cellule. Nelle cellule c’è un nucleo contenente il DNA. Le cellule che impazziscono possono generare dei tumori.
Tutto viene controllato e organizzato dal cervello, eppure espressioni popolari come “fa una pena da stringermi il cuore” oppure “il mio cuore batte solo per te”, sono accettate da tutti, come residuato di una scienza romantica e non sperimentale qual è oggi la medicina.
Leggendo diagnosi mediche si tratta il corpo come un qualcosa di freddo, impersonale, morto. Noi stessi elevando la mente al di sopra della materia, la riteniamo superiore e degna di maggiori attenzioni rispetto al corpo.
Solo quando il corpo diventa qualcosa di socialmente negativo (obesità, difetti fisici, ecc.) allora ci rendiamo conto che esiste, ma lo trattiamo ugualmente come un oggetto meccanico.
Per fortuna il nostro corpo non è un semi asse o un pneumatico né tanto meno il piantone di uno sterzo!
Il corpo non è una macchina, non in senso stretto. La mente senza il corpo potrebbe solo pensare (che cosa finora lo ignoriamo) senza ricevere stimoli (piacevoli) dall’esterno. L’amore fisico è diverso da quello mentale, cerebrale. L’amore fisico dà un piacere qualitativamente differente. Superiore o meno sta all’uomo stabilirlo, ma se riportiamo un equilibrio tra mente e corpo, non si può negare che il piacere fisico è quello che ci soddisfa di più. L’amore platonico è un’idea, né buona né cattiva, ma solo un’idea. Ma un’idea che non trova una realizzazione felice nella realtà è, di per sé, una pessima idea.
Il contatto fisico è necessario, se si ama, di un amore non esclusivamente fraterno, l’altro. Tra amici, quando ci si consola, un abbraccio sincero e sentito sortisce un effetto migliore di mille parole. Così tra innamorati. Parlare è bene, ma oltre a quello, oltre a soddisfare la mente, dobbiamo ricordarci che c’è anche un corpo da soddisfare. E al corpo non bastano le parole!
Il contatto fisico fa più paura del contatto verbale, perché mette in moto alcune delle emozioni più primitive e meno elaborate dalla mente che sono anche quelle più “potenti” più sentite dalla persona. Il contatto è caldo, il corpo stesso è caldo ed è piacevole. Il bambino cerca il caldo, la vita, fin dalla nascita. Non cerca solo il cibo datogli da una mamma meccanica. Cerca il contatto, il calore umano.
Trattando il corpo come uno strumento meccanico, lo facciamo diventare come la carrozzeria di un’automobile: appena la tocchiamo la mano si ritrae per la sensazione sgradevole di freddo.
Il corpo non è uno strumento, ma un’estensione attiva della mente.
Accettando questo possiamo accettare anche la nostra sessualità e il desiderio fisico di stare con l’altro, anche magari solo per un abbraccio. L’atto sessuale deve essere una cosa desiderata e voluta ma non deve diventare un’azione routinaria, come per i cani di Pavlov.
Se stiamo male piangiamo: il corpo funge da valvola di sfogo della mente. Il corpo aiuta la mente, anche se il rapporto tra i due viene vissuto come da sovrano infantile a schiavo. Senza gli schiavi Roma non sarebbe diventata Roma e nessun Faraone avrebbe eretto piramidi per la sua munificenza.
Noi non siamo né Roma né dei Faraoni, per questo dobbiamo riconoscere il ruolo fondamentale del corpo e dare a Cesare quel che è di Cesare.
Purtroppo nella nostra cultura il corpo viene disprezzato a favore dell’intelletto. È un residuo della cultura medioevale. Bisogna quindi cercare di modificare il nostro comportamento, accettando l’idea che viviamo grazie ad un corpo e non solo grazie ad una mente. Cogito ergo sum è un pensiero efficace, ma limitato. Senza un corpo la mente non esiste, ma anche senza la mente il corpo non ha ragione di esistere.
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