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Thursday, April 06, 2006 - ore 13:17
Libertà di non-scelta.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Qualcosa di veramente antidemocratico cè. E non parlo, ovviamente, delle trite e ritrite leggi "ad personam" o delle presunte "prove generali di dittatura" della sinistra. Parlo di un problema molto più profondo, insito nel nostro sistema elettorale.
"Democrazia" vuol dire, quasi sempre, "libertà di scelta". Su questo, daccordo tutti. Ma, mi chiedo, la "libertà di non-scelta"? Perchè non dovrebbe essere concesso agli elettori di dire "no"? Perchè essi devono essere costretti a scegliere comunque qualcosa se, in ragionata coscienza, non trovano di che rallegrarsi in nessuna delle proposte in campo?
Qualcuno mi dirà: ci si può astenere, o annullare la scheda. Ma questa non è la stessa cosa. Una scelta ragionata e interessata di non esprimersi è assolutamente legittima - anche se la democrazia sembra non volerla tutelare - e non merita di essere confusa con il semplice disinteresse o con il gesto di rifiuto di tutto un sistema, invece che delle singole parti in causa.
Ecco perchè vorrei che, su ogni scheda, ci fosse una casella che dicesse "non mi esprimo perchè non mi sento rappresentato". E qualora questa casella raggiungesse la maggioranza relativa, vorrei si indicessero nuove elezioni.
Ciò esprimerebbe davvero il sentimento politico di un paese, e assesterebbe un duro colpo al "voto negativo" o di protesta, che da troppo funesta il nostro sistema paese e alimenta il disinteresse e lastio verso la politica italiana.
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