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![]() RAC, 32 anni spritzina di una volta CHE FACCIO? Je suis Colette Sono sistemato [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO ![]() MA NON E’ DESTINATO A VOI. ![]() ![]() HO VISTO si.. tutti nudi! ---------------- STO ASCOLTANDO oh tico tico! ABBIGLIAMENTO del GIORNO verde bosco con la frangia marina ORA VORREI TANTO... baciiiii da lupi STO STUDIANDO... il modo per non sbadigliare alla prima ora OGGI IL MIO UMORE E'... variabile dal registro come lei ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Friday, April 07, 2006 - ore 19:59 Il passato è un pirata. A volte fa delle incursioni improvvise nei tuoi pensieri, senza preannunciarsi, come un flash-back slegato dall’ordine naturale dei pensieri ragionevoli. Le immagini improvvise che appaiono sullo schermo della mente e vi si trattengono solo un istante danno l’effetto di una diapositiva capitata nel caricatore sbagliato. E come nel veder ravvicinate diapositive che non c’entrano nulla l’una con l’altra, magari che stravolgono la normale successione temporale, l’effetto che rimane è lo sconcerto di un momento. A me succede spesso di rammentare episodi, dettagli, sensazioni che pensavo di aver dimenticato e per lo più accade quando meno te l’aspetti, in auto, sotto la doccia, mentre cammini per la strada o stai aspettando qualcuno all’entrata di un cinema. Ci sono ricordi piacevoli ed altri spiacevoli, ma non è questo il punto. L’esigenza che ha certa gente di ricordare è almeno altrettanto grande rispetto a quella che altra ha di dimenticare. Conosco persone che preferiscono cancellare volti, storie, numeri di telefono, gettare lettere e foto per poter continuare in pace la propria vita. Per non essere tormentato dai ricordi. Mi è stato detto che è un modo per sentirsi meglio e smetterla di soffrire. Più sembra funzionare negli altri e più l’idea spaventa me e quelli come me che vivono nel terrore di dimenticare e che non hanno mai cercato di cancellare nulla nemmeno le cose più negative e faticose da digerire. E’ come se facendolo perdessi qualcosa di me stessa, una specie di codice che mi aiuta a decifrare il futuro e capire meglio quello che è stato. A distanza di tempo mi sono resa conto e ho visto cose che non credevo ci fossero, ho dato ragione alle persone che dicevano il contrario di quello che affermavo perchè a starci dentro nelle cose senti tutto ma non vedi nulla. Il ricordo si ripresenta leggermente diverso, filtrato dalla nuova realtà che ti sta attorno e da te che cambi, inevitabilmente, e tutti questi frammenti ripescati nella testa cercano di trovare un loro ordine. Perchè tutto nasce dal voglia di dare un senso. LEGGI I COMMENTI (1) PERMALINK |
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