
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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venerdì 7 aprile 2006 - ore 20:23
Esamismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non male. Ieri, a un tiro di schioppo dall’esame, ho capito quello che sto facendo. Sono riuscita a fare passaggi, a scremare, a ridurre mille pagine a qualche facciata. Schemi sintetici, chiarissimi. Perfetti.
Potrei adesso citare Giovio, Vignola, Pino, Bellori, Carracci, Paleotti, Landino, Bocchi, Serlio, Giovio e mille altri, solo per fare sfoggio di erudizione. Cosa che non farò, perché i nomi non sono il mio forte e al momento alcuni mi sfuggono. Come mi sfuggono i nomi delle opere, e la corretta collocazione spaziotemporale. Ma ho ancora tempo per fare tutte queste cose.
Oggi, a un alito di vento dall’esame, non solo capisco, ma riesco a memorizzare. La memorizzazione è il passo successivo della comprensione, e io signori miei oramai sono a cavallo. Ho quel leggero sentore di onnipotenza che precede la battaglia, quella sensazione
paura terrore misto esaltazione agitazione, che mi condurrà alla fine certa. Quell’adrenalina che precede il fallimento inaspettato. Chi vivrà vedrà. Comunque sono a metà, domani le restanti
600 pagine.
Mi sono anche tolta lo sfizio di mandare una mail alla casa editrice delle antologie di critica per sottolineare la quantità abnorme di refusi orrori ed errori presenti nei testi. Ho perfino fatto la figa con i redattori dicendo che
sollecito una pronta revisione eccetera eccetera...
E ora che i miei libri sono un’euforia di colori, ora che il mio astuccio trabocca arcobaleni, ora che la mia borsa da libri esorbita materiale cartaceo e paracartaceo, e che i miei quaderni sembrano più gli appunti di un pazzo maniaco pluriomicida che schemi di critica d’arte, posso dire che sono soddisfatta fin nel profondo del mio io.
Del mio ego e superego, tutti, toh.
Mio fratello è figlio unico - Rino Gaetano
Mio fratello è figlio unico
perche’ non ha mai trovato il coraggio di operarsi al fegato
e non ha mai pagato per fare l’amore
e non ha mai vinto un premio aziendale
e non ha mai viaggiato in seconda classe
sul rapido Taranto-Ancona
e non ha mai criticato un film senza prima prima vederlo
mio fratello e’ figlio unico
perche’ e’ convinto che Chinaglia non puo’ passare al Frosinone
perche’ e convinto che nell’amaro benedettino
non sta’ il segreto della felicita’
perche’ e’ convinto che anche chi non legge Freud
puo’ vivere cent’anni
perche’ e’ convinto che esistono ancora
gli sfruttati malpagati e frustrati
mio fratello e’ figlio unico sfruttato
represso calpestato odiato e ti amo Mariù
mio fratello e’ figlio unico deriso
frustrato picchiato derubato e ti amo Mariù
mio fratello e’ figlio unico dimagrito
declassato sottomesso disgregato e ti amo Mariù
mio fratello e’ figlio unico frustato
frustrato derubato sottomesso e ti amo Mariù
mio fratello e’ figlio unico deriso
declassato frustrato dimagrito e ti amo Mariù
mio fratello e’ figlio unico malpagato
derubato deriso disgregato e ti amo Mariù
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