
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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sabato 20 dicembre 2003 - ore 18:59
io porto per i bambini che vanno a prendere il pallone
(categoria: " Riflessioni ")
Io porto per i bambini che vanno a prendere i palloni. Oggi alla partita di anni mi sono accorta della disparità di trattamento all’interno della squadra. Ma non solo dell’allenatore nei confronti dei bambini, ma tra gli stessi bambini che giocano. Sono sempre gli stessi che vanno a prendere i palloni, che fanno le corse perché il pallone è andato fuori dal campo e si sta allontanando rotolando verso le tribune. Ci sono quelli che lo buttano fuori e ci sono quelli che lo vanno a prendere. Di solito sono i bambini buoni che vanno, quelli con la faccina dolce. Quelli che non vanno invece sono quelli che se la tirano. I preferiti dell’allenatore, quelli che possono fare ciò che vogliono tanto nessuno avrà mai da ridire, sono tipo dei protetti. E guardano gli altri come a mandarceli, a prendere quel cavolo di pallone dico, come un ordine, una manifesta ma quantomai inesistente superiorità. E loro non si lamentano, quelli che vanno, anzi sono contenti. E io porto per quelli che le fanno, le corse, col fiatone, dietro al pallone che rotola verso di noi, mi vengono incontro, a volte sorridono, e sono orgogliosi di andare a prendere il pallone, lavorano per il gruppo, sono i più forti, i migliori.
Beh io porto per loro.
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