ci sono posti dove domande stringenti sul bello non sono più dilazionabili. è un aut aut, o di ua o di là, e il qua e là è proprio sulla definizione di bello, perchè non di altro si tratta. ecco, di fronte alla drammatica questione mi ci sono trovato proprio ieri sera.
loccasione era la festa di compleanno di una coppia di amici. loro la questione del bello lhanno risolta egregiamente. sono tutti e due bellini, da dipingere direi, e se non li conoscessi bene passerebbero per fighetti senza rimedio. ma li conosco, sono come il ken e la barbie, con personalità.
senza farci trascinare oltre, il locale prescelto era il
Q, allex cinema Quirinetta, in piazza Insurrezione. Allarrivo ero talmente inquetato dal posto che non ci sono voluto entrare da solo, per come ero vestito (felpa e jeans) ero e sono convinto che se ci fossi entrato da solo mi avrebbero spedito in cucina a pelar patate. arriva il mio pass sotto forma di compagnia di deliziose ninfette di nero vestite ed entro. il locale lo vedete dal link. e qui sta il problema, per me quel locale era oggettivamente brutto, a fianco di un amico seduto davanti a me, durante la cena, cera un feto in vetroresina con macchie bianche che, a sentire lui, sembravano sperma rappreso. ovunque quelle scuture di uomini con la pelle a puzzle o a lettere, avete presente? no? ecco meglio. tutto ciò, checchè se ne dica, era brutto. non perchè tendesse a una forma di lusso, il lusso mi sta anche bene, ma perchè era un vacuo esibizionismo. il feto con lo sperma (pure se a sentirlo messo così un significato potrebbe pure averlo) in quel contesto non significava nulla. andare in bagno e trovare un lavabo talmente minimal da risultare inutilizzabile non è elegante ma stupido. il tutto lasciava in bocca un sapore di esibizionismo talmento da nauseare.
alla nausea si è aggiunta autentica irritazione quando il cameriere dopo che lavevo chiamato con un "Hei" (dopo che lavevo chiamato con "scusi" tre volte), viene e mi fa "hei proprio no sai!". analoghe scene alluscita.
risultato?
locale di pessimo gusto, peraltro cibo di qualità scadente a dir poco, io che mi pregio di una digestione di ferro non sono riuscito a finire la mia pizza, penso di avercela ancora sulla stomaco, rumore assordante, frequentato da personaggi ridicoli, del tipo; quarantenne col codino brizzolato in mercedes o porscerino, servizio ai tavoli lento (25 minuti per il conto) e assai maleducato. prezzo, per quel che vale, esorbitante. io ho speso venti euro, nei quali non vanno contate le bibite, ergo venti euro per una pizza diavola e il caffè.